TRE PUNTI CHIAVE PER LA CONCILIAZIONE FAMIGLIA – LAVORO


 

 

SMART WORKING si  tratta del punto più rilevante individuato  nella ricerca dell’Università di Bologna. Quello che è stato indicato dai lavoratori coinvolti come “decisi­ vo” per qualificare un provvedimento di conciliazione famiglia-lavoro. Non si tratta semplicemente del “lavoro da casa” che sostituisce quello svolto in ufficio, una modalità su cui esistono studi approfonditi e critiche non mar­ginali  per i rischi di burocratizzazione. Lo smart working èla possibilità di la­ vorare in tempi e luoghi che non devono essere obbligatoriamente quelli dei tradizionali posti di lavoro. Permette di lavorare meglio e di guada­gnare  tempo.

GLI   ORARI FLESSIBILI

Allo stesso modo considerazioni  positive sono state espresse sulla pos­sibilità di scegliere il “proprio orario” tra alcune gabbie proposte. Una scelta considerate fondamentale.

ORGANIZZAZIONE DELLE FERIE

Stesse considerazioni sulla pianifica­zione delle ferie in base alle esigenze personali, un provvedimento che, se­ condo quanto spiegato nella ricerca, permette di prendersi cura con mag­gior  elasticità sia dei bambini piccoli sia degli anziani. Le indicazioni emer­se  dalla ricerca permettono ora di trar­re  considerazioni preziose per ricali­brare il Family audit. Second gli esperti dell’Università di Bologna ciò che fa la differenza  è un “pacchetto” di iniziative ritagliate sui bisogni reali delle persone impegnate in quella spe­cifica  azienda e non solo due o tre punti  standardizzati.Il messaggio che ar­riva  da Trento è chiaro: il Family audit è davvero la strada per mettere a fuoco  i punti decisivi della conciliazione famiglia -lavoro.