LA RINASCITA DELLA COSCIENZA CRISTIANA DELLE FAMIGLIE


LA RINASCITA DELLA COSCIENZA CRISTIANA DELLE FAMIGLIE

Il Forum delle Associazioni Famigliari di Reggio Emilia, che ha recentemente rinnovato i propri organi con le elezioni del nuovo Presidente FABIO BERTOLANI e di una Segreteria Esecutiva, ha incontrato il Vescovo Massimo per presentargli la realtà del Forum e delle Associazioni che vi aderiscono.

Ne è scaturito un esame tutt’altro che formale della deriva culturale che pare inarrestabile e che tocca ogni aspetto della società odierna.

L’attenzione che il Vescovo ha in questi anni dedicato alle famiglie, che sono luogo di esperienze esaltanti e anche di sofferenze e fatiche, è stata orientata a sostenerne l’impegno nelle diverse realtà in cui operano e a valorizzarne l’esperienza attrattiva.

La cultura odierna promuove continuamente leggi contrarie alla famiglia: il livello legislativo e istituzionale prescindono dal popolo e dal diritto.

È emerso in modo evidente nel recente convegno sull’eutanasia promosso dalla Unione dei Giuristi Cattolici: i Giuristi Cattolici possono svolgere un ruolo di sostegno alle famiglie proprio sul terreno del diritto.

Stiamo assistendo allo scardinamento di qualsiasi principio antropologico, che continuerà implacabile finche’ i cristiani prenderanno coscienza di cosa significa essere cristiani e lo testimonieranno, facendo vedere come è più umana questa vita piuttosto che un’altra: solo così potranno nascere culture nuove attraverso figure nuove.

Crea sconcerto il constatare che non ci sono luoghi e momenti di ascolto reciproco, ma una sorta di “scomunica” che una parte lancia all’altra.

Dopo l’intervista del Vescovo al quotidiano “La Verità” sul tema della eutanasia, che ha saputo dare le ragioni di una compiuta cultura della vita, è iniziata una campagna di denigrazione nei suoi confronti, ospitata dalla Gazzetta di Reggio senza offrire la diversa visione di cui il Vescovo stesso si è fatto autorevole portatore.

Ebbene anche in questa rilevante circostanza c’è stato il silenzio dei cattolici. Nessuno e nessuna Associazione o Movimento si è mosso pubblicamente a sostegno del Vescovo. Questo rivela come i cattolici siano ormai completamente dentro alla logica della paura, della non consapevolezza della loro identità e della schiavitù alle correnti ideologiche.

La consueta lamentela che i cattolici non hanno spazio non regge, se gli stessi cattolici questo spazio non se lo prendono.

Il fatto è che la testimonianza pubblica, la presenza nel mondo sembra affidata a piani pastorali, a progetti costruiti a tavolino, mentre i cristiani al di fuori delle liturgie non si vedono più. Ma il Cristianesimo non è liturgia: nasce dalla liturgia, ma è una vita nel mondo.

Se i cristiani non riprendono consapevolezza di cosa è la nostra Fede e della responsabilità che questo comporta non si va da nessuna parte. Il problema, in conclusione, non è tanto quello di convincere altri a diventare cristiani, ma che siamo noi cristiani che dobbiamo essere felici di quello che Dio ci ha donato.