ASSEGNO UNICO UNIVERSALE


ASSEGNO UNICO UNIVERSALE : IL 1 MARZO 2022 SI PARTE!

 

Lo schema di decreto legislativo [1]pubblicato in questo giorni reca l’attuazione della Legge 46/2021 che delega il Governo a riordinare, semplificare e potenziare , anche progressivamente, le misure a sostegno dei figli a carico , attraverso l’assegno unico universale.

L’assegno unico universale costituisce un beneficio attribuito progressivamente a TUTTI I NUCLEI FAMILIARI CON FIGLI A CARICO.

L’accesso all’assegno deve essere assicurato per ogni figlio a carico con i criteri della universalità e l’ammontare dell’ assegno dovrà essere modulato sulla base della condizione economica del nucleo familiare individuata attraverso l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)*

L’introduzione dell’assegno unico è correlato al graduale superamento o alla soppressione  di alcune misure economiche e fiscali.[2]

E ’prevista una proroga per i mesi di gennaio e febbraio  2022 dell’assegno temporaneo per figli minori, così come la maggiorazione degli assegni per il nucleo familiare.

L’assegno è riconosciuto ai nuclei familiari per ogni figlio minorenne  a carico e per i nuovi nati dal settimo mese di gravidanza.

E’ inoltre riconosciuto per ciascun figlio maggiorenne fino al compimento dei 21 anni, purché’ frequenti corsi di formazione scolastica o professionale, di tirocinio lavorativo o corsi di laurea.

Non deve però fruire di un reddito personale complessivo superiore a euro 8000 annui o sia registrato come disoccupato .

L’assegno è poi riconosciuto per ciascun figlio con disabilità e senza limiti di età.

L’assegno viene erogato dall’INPS e interessa sia i lavoratori dipendenti, sia gli autonomi, su domanda delle famiglie a decorrere dal 1 gennaio 2022.

Insieme alla domanda va presentata anche la dichiarazione ISEE e può essere richiesta da tutti i residenti in Italia da almeno due anni, compresi i cittadini extracomunitari.

Gli importi ,come già ricordato,  saranno parametrati all’ISEE nei limiti individuati : sotto i 15 mila euro di ISEE per avere il massimo dei benefici, oltre i 40 mila per avere comunque il minimo.

Pertanto l’assegno andrà dai 50 ai 175 euro al mese, per scendere da 25 a 85 per i figli tra i 18 e i 21 anni.

Sono poi previste diverse maggiorazioni in base al numero dei figli e alla presenza di disabili.

A partire dal terzo figlio è prevista una maggiorazione tra i 15 e gli 85 euro a figlio in base all’ISEE, mentre per i nuclei con quattro e più figli è prevista una ulteriore maggiorazione forfettaria da 100 euro il mese.

Indipendentemente da ISEE è poi prevista una ulteriore maggiorazione di 20 euro mensili alle giovanissime mamme under 21 e nel caso di attività lavorativa di entrambi i genitori si avranno altre 30 euro in più che si azzereranno oltre i 40 mila euro.[3]

Le famiglie con  figli disabili riceveranno l’assegno unico senza limiti di età dei figli.[4]

La partenza dell’Assegno Unico , come riportato sopra, slitta da gennaio a marzo 2022 per dare tempo ai lavoratori dipendenti di richiedere l’ISEE.

L’assorbimento delle detrazioni per i figli a carico e dell’assegno per il nucleo familiare determina un impatto sui lavoratori dipendenti.

Quindi per Gennaio e Febbraio 2022 continua la SOLUZIONE PONTE che mantiene in vita le detrazioni fiscali e  i vecchi assegni familiari per i lavoratori dipendenti e il SOSTEGNO TEMPORANEO per gli autonomi.

Risulta molto evidente che si tratta di un riordino generalizzato di tutte le misure assunte nel tempo a favore della famiglia.

Quindi si apre una fase molto delicata che riguarda oltre 7 milioni di famiglie.

A questo proposito viene costituito presso la Presidenza del Consiglio un apposito OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FAMIGLIA  che vedrà la presenza delle Associazioni Familiari con lo scopo di esercitare il monitoraggio e la valutazione d’impatto dell’assegno.

 

A cura del Forum delle Associazioni Familiari di Reggio Emilia

 

 

 

 

 

 

[1] ISEE : è uno strumento istituito per valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie . Viene calcolato dall’INPS sulla base di diversi indicatori : reddito ai fini Irpef, patrimonio, numero componenti la famiglia, disabilita’,ecc.

Il Calcolo ISEE si ottiene dal rapporto tra la somma dei redditi / patrimoni e la scala di equivalenza che determina determinati parametri in relazione al numero dei componenti la famiglia.

La certificazione ISEE garantisce l’accesso ad agevolazioni nei servizi sociali e assistenziali.

L’INPS calcola l’ISEE sulla base della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) che raccoglie dati da autodichiarazione e dati acquisiti dalla Agenzia delle Entrate.

 

[2] Di conseguenza sono abrogati delle disposizioni normative : il premio alla nascita o alla adozione del minore(decorrenza 1 gennaio 2022), l’assegno ai nuclei familiari con  almeno tre figli minori (decorrenza 1 marzo 2022), mente viene riconosciuto limitatamente si mesi di gennaio e febbraio 2022), così come cessano con il 1 marzo 2022 le prestazioni per assegni familiari.

Sono poi modificate le detrazioni per carichi di famiglia per allineare le stesse all’introduzione dell’assegno unico familiare con decorrenza 1 marzo 2022.  Sono altresì abrogate le disposizioni concernenti il fondo di sostegno alla maternità.

 

[3] QUALCHE CONTEGGIO – NUCLEO CON ISEE FINO A 15 MILA  EURO : 175 EURO CON 1 FIGLIO, 350 CON DUE, 610 CON 3, 970 EURO CON 4 CHE DIVENTANO 1090 EURO SE ENTRAMI I GENITORI LAVORANO ( 120 EURO IN PIU’) E ULTERIORI 20 EURO IN CASO DI MAMMA GIOVANISSIMA.

NUCLEO CON ISEE SUPERIORE AI 40 MILA EURO : 50 EURO CON 1 FIGLIO, 100 CON DUE FIGLI, 165 CON TRE FIGLI E 330 EURO CON 4 FIGLI , OTRE AI 20 EURO PER MAMMA GIOVANISSIMA.

[4] LE MAGGIORAZIONI PER I FIGLI DISABILI : 105 EURO IN PIU’ PER I MINORENNI NON AUTOSUFFICIENTI, 95 EURO PER DISABILITA’ GRAVE E 85 EURO IN CASO DI DISABILITA’ MEDIA.

IN PRESENZA DI MAGGIORENNI DISABILI E FINO A 21 ANNI 50 EURO IN PIU’ CHE SI SOMMANO ALL’ASSEGNO PREVISTO TRA I 18 E 21 ANNI.

OLTRE I 21 ANNI SI CONTINUERA’ A RICEVERE IN ASSEGNO IN BASE ALL’ISEE CHE ANDRA’ DA 85 A 25 EURO AL MESE.