ABOLIZIONE DEL SUPER TICKET IN EMILIA ROMAGNA : INCONTRO FORUM REGIONALE CON ASSESSORE ALLA SANITA’ VENTURI.


L’assessore VENTURI   ha anticipato al.la delegazione del Forum  la manovra che, d’intesa con il Presidente Bonaccini, verrà adottata con la prossima legge di bilancio regionale.

All’interno del bilancio verranno recuperati circa 30mln. di euro, che saranno destinati alla soppressione del superticket. Questo verrà mantenuto solo per la quarta fascia (quella con redditi familiari superiori ai 100mila euro), che genera circa 8mln. di euro che saranno destinati ad un fondo per le famiglie numerose (così è stato chiamato dall’assessore…) dai due figli in avanti.

Questo fondo renderà gratuite una buona parte (ancora da indentificare, in quanto l’assessorato non dispone di dati certi) di esami e visite mediche, appunto alle famiglie che hanno 2 o più figli.

Quanto sopra dovrebbe partire dal 1′ gennaio 2019.

PRO: è sicuramente un segnale forte verso le famiglie con figli, che conferma la volontà di intervenire su questo campo da parte della giunta. Per le famiglie con figli (ad eccezione di quelle con redditi superiori a 100mila euro), il vantaggio è duplice: da un lato non pagheranno il superticket, dall’altro avranno l’esenzione anche su esami e visite specialistiche. Ed in questo modo verrà superata l’iniquità legata all’attuale sistema di calcolo del superticket;

CONTRO: nelle pieghe del bilancio, sono stati trovate risorse per 30mln. di euro, di cui beneficerà buona parte della popolazione (ad eccezione delle famiglie con redditi famigliari superiori a 100mila euro), compresi single e benestanti. La domanda che sorge spontanea è: ma non si potevano destinare tutti e 30 milioni direttamente alle famiglie con figli???

La normativa vigente in materia di ticket in E.R. :

l ticket è una quota che l’utente deve pagare quale compartecipazione alla spesa sanitaria su farmaci, visite ed esami specialistici.

L’importo del ticket è calcolato tenendo conto della fascia di reddito familiare fiscale lordo che deve essere autocertificata dall’assistito con l’apposito modulo. Per alcuni esami specialistici e per alcune prestazioni chirurgiche ambulatoriali la quota di ticket è fissa, indipendentemente dalla fascia di reddito di appartenenza.

Con l’autocertificazione, compilata una sola volta per ogni componente del nucleo familiare, la persona dichiara la propria fascia di reddito familiare fiscale lordo annuo e si impegna a comunicare eventuali futuri cambiamenti della propria fascia di reddito (vedi modulistica specifica). Chi non autocertifica la propria fascia di reddito dovrà pagare il ticket massimo, previsto per i redditi familiari superiori a 100.000,00 euro annui.

Le fasce di reddito previste sono così suddivise:

  • fascia 1 (codice RE 1): fino a 36.152 euro
  • fascia 2 (codice RE 2): da 36.153 a 70.000 euro
  • fascia 3 (codice RE 3): da 70.001 a 100.000 euro

Oltre i 100.000,00 euro l’autocertificazione non va fatta e l’assistito dovrà pagare la quota massima prevista del ticket. Chi, superando €. 100.000,00, modifica il reddito familiare annuo lordo precedentemente autocertificato, è tenuto a darne comunicazione all’Azienda USL utilizzando il modulo “revoca della fascia di reddito dichiarata”.

Qualora il dichiarante si accorga di aver commesso un mero errore materiale nell’autocertificazione della fascia reddituale, deve presentare il modulo ”autocertificazione del reddito: modifica per errore materiale”.

superticket, introdotto nel 2007 , dimenticato per anni e ripescato nella Manovra 2011 ,  è una tassa che i cittadini pagano sui ticket sanitari per prestazioni di diagnostica e specialistica e si somma agli ulteriori aumenti previsti dalla regioni.

L’importo del superticket è pari a 10 euro a ricetta ma il pagamento non è stato reso obbligatorio per tutti, in quanto sono le regioni a stabilire regolee modalità di applicazione dell’importo sulle ricette delle prestazioni specialistiche offerte dal Servizio Sanitario Nazionale.