FORUM  delle  ASSOCIAZIONI  FAMILIARI  EMILIA  ROMAGNA 

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Comunicato  stampa

Welfare  2010  Emilia romagna

 

Progetto di legge d’iniziativa della Giunta regionale.

Legge finanziaria regionale adottata a norma dell’art. 40 della L.R. 15/11/2001 N. 40 in coincidenza con l’approvazione del bilancio di previsione della Regione Emilia Romagna per l’esercizio finanziario 2010 e del bilancio pluriennale 2010-2012.

 

La Giunta regionale dell’Emilia Romagna ha approvato la proposta della prossima finanziaria regionale, con la norma, vedi articolo 42, che apre a tutte le forme di convivenze la possibilità di accesso ai servizi alla persona pubblici e privati. Non ci sarà più differenza nelle graduatorie per l’assistenza agli anziani, nell’accesso ai servizi sociali , alla sanità, oppure al semplice prestito d’onore tra chi è legato da un vincolo matrimoniale e chi invece sta insieme per qualunque altro motivo, comprese le unioni di fatto, le convivenze sentimentali o non legate da vincoli affettivi. 

 

È necessario leggere con attenzione l’art. 42, che recita: Parità di accesso ai servizi.

1. La Regione Emilia Romagna, in coerenza con l’articolo 3 della Costituzione e con l’articolo 6 del Trattato dell’Unione europea, come modificato dal Trattato di Lisbona del 13 dicembre 2007, riconosce a tutti i cittadini di Stati appartenenti alla Unione Europea il diritto di accedere alla fruizione dei servizi pubblici e privati in condizioni di parità di trattamento e senza discriminazione, diretta o indiretta, di razza, sesso, orientamento sessuale, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. L’accesso ai servizi avviene a parità di condizioni rispetto ai cittadini italiani e con la corresponsione degli eventuali contributi da questi dovuti.

2. La Regione assume le nozioni di discriminazione diretta ed indiretta previste dalle direttive del Consiglio dell’Unione Europea 2000/43/CE (Direttiva del Consiglio che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica), 2000/78/CE (direttiva del Consiglio che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro) e 2006/54/CE (Direttiva sulla parità uomo donna)

3. I diritti generati dalla legislazione regionale nell’accesso ai servizi, alle azioni e agli interventi, si applicano ai singoli individui, alle famiglie e alle forme di convivenza di cui all’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223 (Applicazione del nuovo regolamento anagrafico della popolazione).

4. La Regione si impegna, di concerto con gli enti locali e con il coinvolgimento delle parti sociali e dei soggetti del terzo settore, a promuovere azioni positive per il superamento di eventuali condizioni di svantaggio derivanti da pratiche discriminatorie.

 

Il Forum regionale delle associazioni familiari dell’Emilia Romagna considera doveroso il rispetto del diritto di uguaglianza fra i cittadini nell’accesso ai servizi pubblici, senza alcuna discriminazione “di razza, sesso, orientamento sessuale, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali”, nel rispetto dell’art. 3 della nostra Costituzione.

Da questo principio pare discendere, come conseguenza naturale, che i diritti generati dalla legislazione regionale nell’accesso ai servizi, alle azioni e agli interventi debbano essere applicati a tutti, siano essi singoli individui, famiglie e altre forme di convivenza.

Tale doverosa affermazione del diritto di uguaglianza, non può tuttavia annullare, a parere di questo Forum, il dovere, sancito dall’art. 31 della Costituzione, di agevolare con misure economiche e altre specifiche provvidenze, l’istituzione familiare che, basandosi su un patto di fedeltà e stabilità fra i coniugi, assume esplicitamente i diritti e doveri che ne conseguono per il mantenimento, la istruzione e l’educazione dei figli.

E’ l’esplicito apprezzamento per questa famiglia, su cui si basa una società responsabile, coesa e solidale, senza ledere in alcun modo i diritti di uguaglianza fra tutti i cittadini, che troppo spesso è gravemente assente anche nella legislazione della nostra Regione.     

 

Come Forum Emilia Romagna delle Associazioni familiari, che riunisce ben 36 associazioni con oltre 4000 famiglie emiliano romagnole, pur apprezzando in linea generale la proposta, esprimiamo tuttavia, ancora una volta, sorpresa e rammarico.

La famiglia, la coppia con figli, non viene adeguatamente presa in considerazione come un bene sociale primario per l’intera comunità regionale. Non le viene riconosciuta priorità sociale e antropologica. Anzi viene messa sullo stesso piano delle convivenze di ogni tipo. Così che una coppia di studenti ad esempio ha  gli stessi diritti di accedere ai servizi di una famiglia che si prende cura dei figli, degli anziani …

Non viene riconosciuto quindi il grande lavoro di cura che la famiglia, primo grande ammortizzatore sociale, vive nel suo interno. Per cui la famiglia diviene perciò stesso bene economico per eccellenza.

Ci viene da chiedere quale futuro ci spetta. Se la famiglia, e più ancora la coppia con figli, nella sua stabilità ci garantisce un futuro, quale futuro abbiamo di fronte a noi tutti, cittadini emiliano romagnoli, come famiglie, se siamo messe nello stesso piano dei conviventi anche senza vincoli affettivi oppure nuclei di persone anche non legate da vincoli di parentela o affinità?

 

Esprimiamo grande rispetto per ciascuna persona e per le proprie scelte di vita. Ma ci pare doveroso sottolineare la funzione sociale della famiglia e l’importanza di apprezzamento, sostegno e difesa che essa deve avere, proprio per questa sua funzione, antropologica, sociale e politica. Se si legifera ignorando la famiglia o peggio ancora relegandola ad un ruolo subalterno e secondario, escludendola dalla posizione che le spetta nella società, significa recare grave danno all’autentica crescita dell’intero corpo sociale.

Perciò la famiglia va messa al centro di tutti i problemi e compiti, al centro dell’azione politica. Perché chi investe nei rapporti familiari, beni relazionali primari, ha un differenziale di felicità superiore a chi non lo fa a parità di condizioni economiche. E ancora perché la famiglia è il luogo dove nascono e si formano le virtù umane, che vengono elaborate fino a trasformarsi in virtù sociali. Gratuità, accoglienza, cura, solidarietà, comunione, comunicazione, fraternità … è il modo di vivere naturale della famiglia e questo reca un bene aggiunto alla società.

La famiglia è il soggetto sociale primario. Occorre dare cittadinanza alla famiglia. E le leggi debbono tener conto di tutto ciò.

 

FORUM DELLE ASSOCIAZIONI FAMILIARI EMILIA ROMAGNA

 

ACI Bologna (AZIONE CATTOLICA ITALIANA DIOCESI DI BOLOGNA)

ACLI - REGIONE  (ASSOCIAZIONI CRISTIANE LAVORATORI ITALIANI)

AFI (ASSOCIAZIONE FAMIGLIE PER I DIRITTI DELLE FAMIGLIE)

AGE (ASSOCIAZIONE ITALIANA GENITORI)

AGESC  (ASSOCIAZIONE GENITORI SCUOLE CATTOLICHE)

AIBI (ASSOCIAZIONE AMICI DEI BAMBINI)

AMICI DELLA SCUOLA MATERNA GARAGNANI

ANFN - ASSOCIAZIONE NAZIONALE FAMIGLIE NUMEROSE

AS.IT.O.I.  (ASSOCIAZIONE ITALIANA OSTEOGENESI IMPERFETTA)

ASSOCIAZIONE COMUNITà “PAPA GIOVANNI XXIII”

ASSOCIAZIONE IL VINO DI CANA

CENTRO G.P.DORE - (Centro di documentazione e promozione familiare)

CIF – (Centro Italiano Femminile)

COLDIRETTI  Emilia Romagna   (Confederazione Coltivatori Diretti)

COOPERATORI SALESIANI SACRO CUORE

FAMIGLIE NUOVE  (ASSOCIAZIONE AZIONE PER FAMIGLIE NUOVE)

FAMIGLIE  PER L’ACCOGLIENZA

FAMIGLIA PIU’ (AssociazIONE di Famiglie , Consultorio UCIPEM, Adozione internazionale) PARMA

FEDERAZIONE REGIONALE MOVIMENTO VITA

GRIS Bologna (Gruppo di ricerca e informazione socio religiosa)

LE QUERCE DI MAMRE -  Associazione familiare CASALECCHIO DI RENO

MCL  -  Movimento Cristiano Lavoratori

MOICAMovimento Italiano Casalinghe

NOE’  -  Associazione di volontariato delle Famiglie per le Famiglie modena

OFS.Min. (Ordine Francescano Secolare minori)

PROGETTO FAMIGLIA

RNS (RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO SANTO)

SIDEF  -  Sindacato delle Famiglie

UCIPEM - Unione Consultori Prematrimoniali e matrimoniali. Servizio Consulenza per la Vita Familiare. Bologna

U.C.F.I.  - Unione Cattolica Farmacisti Italiani dell’Emilia Romagna

 

 

 e   i   FORUM  PROVINCIALI  E  TERRITORIALI

 

Forum Provinciale delle Associazioni Familiari PIACENZA

Forum Provinciale delle Associazioni Familiari REGGIO EMILIA

Forum Provinciale delle Associazioni Familiari MODENA

Forum Territoriale delle Associazioni Familiari di IMOLA  e  LUGO

Comitato Territoriale per i diritti della famiglia di FAENZA

Forum delle Associazioni Familiari di CESENA