INTRODUZIONE ALL’INCONTRO
Perché abbiamo organizzato questo incontro?
Anche se
capita in un periodo così importante e delicato, perchè
precede le Elezioni Politiche del 9-10 aprile, non è e non vuole essere un
incontro di campagna elettorale.
E’ un incontro che il Forum Prov.le ha organizzato su un tema
di grande rilevanza, che chiama in causa i suoi compiti istituzionali, le
motivazioni stesse per cui è nato.
Figura infatti
al primo posto tra le finalità del Forum, nel suo Statuto nazionale, come anche
in quello provinciale: la promozione e
la salvaguardia dei valori e dei diritti della famiglia come “società naturale
fondata sul matrimonio” (Costituzione Italiana, 27 dic. 1947, articoli
29,30,31).
Questa per noi è “la famiglia”, quindi ci spenderemo con tutte le nostre forze per difendere questa “famiglia”, opponendoci a qualsiasi tentativo che tenda – direttamente o indirettamente – ad intaccarne la definizione e i valori collegati a questa definizione.
In questa società individualista, in questa società dove tende a prevalere il soddisfacimento dei desideri individuali, in questa società dove tutto diventa oggetto di consumo (“usa e getta”), non vogliamo che anche la famiglia diventi un bene “da consumare”, perché siamo invece profondamente convinti della sua identità come “bene sociale”, bene per tutta la società, quindi bene da tutelare, da preservare, prima che sia di fatto condannato all’estinzione.
Quindi, se vogliamo proprio stabilire una analogia con i “beni di consumo”, parliamo con chiarezza di una famiglia “D.O.C.”, di una famiglia “a denominazione di origine controllata” e questa denominazione è quella scritta a chiare lettere nella nostra Costituzione, patrimonio di tutta la nostra società, non solo dei cattolici: la famiglia “società naturale fondata sul matrimonio”.
E se vogliamo continuare nell’analogia, diciamo che questa famiglia è un bene da tutelare contro ogni possibile sofisticazione, ogni possibile adulterazione, ogni proposta che possa far passare – direttamente o indirettamente – un surrogato di famiglia, o equiparare praticamente alla famiglia qualcosa che non lo è o che ne può contaminare alle fondamenta l’essenziale natura.
Il nostro impegno come Forum è poi quello di promuovere la famiglia “bene sociale”, “bene al servizio della società”, come “soggetto sociale”, promuovendone quindi i diritti di cittadinanza e di rappresentanza, i diritti a svolgere nel miglior modo possibile i propri compiti istituzionali (di generazione alla vita, di educazione dei figli, di assistenza e di cura in ogni momento di vita dei suoi componenti). Quindi una richiesta di riconoscimento di diritti, ma allo scopo non di soddisfare solo dei desideri – anche legittimi -, ma piuttosto per soddisfare meglio ai propri doveri, ai doveri liberamente assunti davanti alla società nel momento in cui un uomo e una donna sono diventati marito e moglie, nella speranza di diventare poi anche padre e madre.
E’ questo il significato vero di un Matrimonio, religioso o civile che sia, che non vogliamo sia in alcun modo – più o meno - deformato o contraffatto.
Ecco perché idealmente, con il nostro incontro di oggi, vogliamo invitare tutti a fare con un senso grande di responsabilità “UN PACS INDIETRO”, perché di “PACS avanti” ne sono già stati fatti anche troppi, l’ultimo – tanto per fare un solo esempio, ma molto significativo – quello del 6 febbraio scorso della Giunta di centrosinistra che governa la regione Puglia, con il disegno di legge regionale che estende i servizi sociali destinati alle famiglie alle “unioni solidaristiche”. Non è certamente giocando sulle parole (“unioni solidaristiche” ha sostituito nel testo “unioni di fatto”, ottenendo così anche il voto favorevole dei consiglieri della Margherita pugliese), non è certamente giocando sulle parole che si difende la famiglia, come non è giocando sulle parole (il passato insegna) che si difende la vita.
Noi del Forum – volendo parlare molto chiaro – preferiamo certamente a questo disegno di legge pugliese la proposta di legge presentata in questi giorni dalla Giunta della Regione Veneto, che prevede – oltre ad altri provvedimenti a favore dell’associazionismo familiare – l’istituzione della figura del “garante della famiglia” e di una “Consulta della Famiglia”, con il compito non solo di valutare ma anche di coordinare gli interventi e di proporre agli enti locali «iniziative sperimentali per una più efficace azione di politica familiare». E come “famiglie” in quel testo di legge si intendono “le unioni sancite con il matrimonio”, ovviamente quello “costituzionale”.
Senza volere allora assolutamente fare propaganda elettorale, vogliamo però invitare con molta chiarezza tutte le persone che riteniamo “intelligenti” a leggere con attenzione i programmi “fabbricati” dalle coalizioni e a scegliere sulla base della presenza o meno di provvedimenti che mirino a tutelare i valori in cui ciascuno crede di più. E per il Forum, e per chi è in sintonia con le finalità del Forum, il “valore” della famiglia è al primo posto.
Pietro Moggi
Presidente Forum Prov.le Associazioni Familiari di Reggio E.