FAMIGLIA, RISORSA PER LA SOCIETA'
Con l'incontro su "Famiglia, risorsa per la società", alla sala "Catòmes tôt" la sera di mercoledì 21 maggio, si è conclusa la serie di iniziative promosse dal Forum Provinciale delle Associazioni Familiari per celebrare la X Giornata Internazionale della Famiglia. Molto interessante la riflessione condotta dal prof. Francesco Belletti, docente di Sociologia della Famiglia e Politica Sociale presso l'Università Cattolica di Milano e direttore del Centro Italiano Studi Famiglia (CISF), che si è mossa da un'analisi dei rischi che una famiglia corre nel rimanere chiusa in se stessa per approdare alle potenzialità dell'associazionismo familiare, purché sia sostenuto da adeguate scelte politiche. Il CISF pubblica a cadenza biennale il "Rapporto sulla famiglia in Italia", sempre ricco di dati statistici e di approfondite considerazioni sui problemi della famiglia in rapporto alla realtà socio-culturale in cui essa vive.
In una società in cui domina la cultura dell'individualismo, anche la famiglia tende a isolarsi all'interno di se stessa, in una sorta di sterile autoreferenzialità, perdendo così anche i tanti aiuti che possono intervenire dall'esterno a prevenire momenti di crisi nei rapporti di coppia. La famiglia non può pensare di bastare a se stessa, ma deve di necessità porsi in rapporto con l'ambiente esterno, imparando a dialogare con le diverse realtà che la circondano, intessendo una rete proficua di relazioni, in primo luogo con altre famiglie.
Siamo di fronte, come aggravante, a una società che non incoraggia la costruzione della famiglia, con il mito di una libertà intesa come assenza di legami, e non si preoccupa neppure di andare incontro ai bisogni delle famiglie, facendole scivolare in un clima di crescente incertezza, di paura del futuro, di effettiva povertà. Specchio di queste difficoltà è la constatazione che in Italia la famiglia "si allunga e dimagrisce", cioè da una parte si sposta verso un'età sempre maggiore l'uscita dalla propria famiglia di origine e la scelta del matrimonio, dall'altra si riduce sempre di più il numero di figli per coppia, e quindi la consistenza numerica della famiglia.
I pericoli di una società che non incoraggia la formazione di legami stabili e l'assunzione di responsabilità nel matrimonio, di una società che non si rigenera ma invecchia continuamente sono davanti agli occhi di tutti.
Nonostante tutto, e questo è motivo di speranza, la famiglia figura ancora al primo posto nella scala valoriale dei giovani, molto sensibili agli affetti ed ai legami di solidarietà e di amore gratuito che sono alla base di ogni famiglia. Bisogna allora sostenere con provvidenze effettive questa speranza che viene dai giovani.
Il progetto del fare famiglia è un progetto di condivisione, in cui i legami vanno visti come necessità e come aiuto, non come impedimento.
Come può la famiglia essere "una risorsa per la società"? Innanzitutto essendo se stessa, con l'assunzione delle responsabilità che vengono dal matrimonio: la realizzazione di un'autentica comunione di persone, l'apertura alla vita e la fedeltà ai compiti di cura e di educazione. Poi, sapendo chiedere aiuto, riconoscendo i propri limiti e mettendo in campo i propri problemi per poterli risolvere. Stringere legami di solidarietà con altre famiglie può essere la risposta vincente: mettersi assieme per uno stesso bisogno, condividere problemi e soluzioni, attuare relazioni di auto-aiuto, trovare forza nel rapporto con altri e donare forza ad altri.
L'amicizia tra famiglie, contribuendo a legami stabili e solidali, può essere la chiave per aprire spazi di sicurezza e di speranza verso il futuro. In questo contesto si può cogliere anche la grande potenzialità di aiuto che viene dall'associazionismo familiare, di cui il Forum è convinto e attivo sostenitore.
Pietro Moggi