FORUM   N E W S  40 - novembre  2009                     

EMILIA  ROMAGNA 

3/2009 FOGLIO d i COLLEGAMENTO del  FORUM delle ASSOCIAZIONI FAMILIARI EMILIA-ROMAGNA

Via del Monte, 5 – 40126 Bologna – tel. e fax. 051 239702  e-mail: cddf@centrogpdore.it sito: http://comitatoer.iobloggo.com

 

 

S  O  M  M  A  R  I  O      S 0

 

Il NEWS N° 40 del mese di novembre 2009 presenta:

- Presentazione degli Atti dei 3 convegni “Emergenza educazione”                                                pag. 1

- Conclusioni Assemblea del Forum Emilia Romagna 24.10.09                                                                        pag. 2

- Il Quoziente Parma                                                                                                                                                      pag. 2

- Comunicato Stampa  “piano casa in Emilia Romagna”                                                                                    pag. 3

- Comunicato Stampa “Welfare 2010 Emilia Romagna”                                                                                     pag. 4

- Iniziative, iniziative, iniziative                                                                                                                                   pag. 5

- appuntamenti                                                                                                                                                               pag. 5

- da non perdere                                                                                                                                                                             pag. 6

- per approfondire                                                                                                                                                          pag. 7

                 

 

Questo Foglio di Collegamento presenta la presentazione degli Atti dei tre convegni realizzati in regione su “Emergenza educazione: nuove alleanze tra famiglia, scuola e tempo libero”; le considerazioni conclusive dell’Assemblea del Forum Emilia Romagna che si è svolta il 24 ottobre 2009, iniziative e argomenti vari. Mentre la relazione del presidente Ermes Rigon e la relazione del “Quoziente Parma” di Alfredo Caltabiano, Consulta delle Associazioni Familiari del Comune di Parma si trovano nello Speciale Forum News N° 40.

 

 

EMERGENZA   EDUCAZIONE:

NUOVE ALLEANZE   TRA  FAMIGLIA,  SCUOLA   E   TEMPO LIBERO

 

 

 

La pubblicazione che riunisce i contenuti dei 3 Convegni organizzati dal nostro Forum, fra il novembre del 2007 ed il novembre del 2008, sul tema della educazione nel suo speciale rapporto con la famiglia, dal titolo “Emergenza educazione, nuove alleanze tra famiglia, scuola e tempo libero” è in diffusione ormai in tutta Italia.

E’ convinzione condivisa che il tema dell’educazione abbia assunto un interesse particolare, in un mondo sottoposto ad un cambiamento rapido e radicale, in cui paiono scomparire i riferimenti certi, ai quali ci si rapportava naturalmente, fino a qualche decennio fa. Pare scomparsa infatti la tradizione fra padri e figli, perché il mondo dei padri non è più quello dei figli e gli adulti paiono aver perso la  naturale autorevolezza, che caratterizzava il loro rapporto con i giovani ed i ragazzi. E pare che i giovani non ne abbiano guadagnato, poiché sembrano assai più incerti e deboli nell’incontro con la realtà complessa, che si presenta in modo tumultuoso, senza lasciare il tempo di riflettere e di pensare.

Ma è proprio questo mondo, con queste caratteristiche, che ha bisogno di persone libere e capaci di scegliere, “educate” ai valori di fondo, le quali possono renderlo, il mondo, più abitabile,  fatto cioè da una comunità di uomini capaci di vivere positivamente insieme, di essere protagonisti pacifici e non in costante conflitto reciproco.

Nel nostri Convegni abbiamo affrontato questo tema, considerando che la famiglia, con tutti i suoi limiti e le trasformazioni che l’hanno interessata e che ancora la investono, abbia un ruolo fondamentale in questo processo: la famiglia protagonista della educazione, perché soggetto protagonista della società.

Il richiamo che ci sentiamo di fare, attraverso la presente pubblicazione, è quello alla responsabilità di tutti nel mettere in grado la famiglia di svolgere questo suo specifico compito, dalle Istituzioni pubbliche alle Associazioni familiari e, quindi, al nostro Forum, che nel suo rapporto con Istituzioni ed Associazioni vede la ragione della sua presenza.

Si tratta di un  rapporto che vorremmo impegnarci a rendere sempre stimolante e costruttivo, anche se qualche volta potrà sembrare scomodo. 

Crediamo che le proposte, scaturite dai nostri convegni, possano rappresentare una preziosa materia di riflessione comune, a cui ci rendiamo sempre disponibili.

 

 

 

 

  ASSEMBLEA  ORDINARIA  DEL  FORUM EMILIA ROMAGNA  .  24 OTTOBRE 2009

Considerazioni    conclusive  .   

   

 

 

Dalla ricca discussione si possono ricavare alcune indicazioni che confermano le proposte contenute nella relazione, le arricchiscono e le concretizzano. Le due linee con cui il FORUM deve qualificare la propria presenza e la propria iniziativa sono:

 

-   quella “culturale” – occorre riproporre, ad una società che la va perdendo, l’idea della famiglia che nasce da un patto con cui i coniugi si impegnano alla fedeltà reciproca ed alla stabilità; questa famiglia rappresenta un bene sociale fondante per una società coesa e capace di solidarietà ed accoglienza, una società a dimensione umana

-   e quella della “interlocuzione con le Istituzioni pubbliche” per una politica che promuova e sostenga la famiglia e la sua stabilità.

 

La concretizzazione delle due linee richiede, innanzitutto, un investimento sulla qualificazione del FORUM che non può vivere di iniziative estemporanee: si tratta di darsi la possibilità e la capacità di documentarsi costantemente per conoscere la situazione e per formulare proposte motivate e strutturate.

 

La prima risorsa di cui dispone il FORUM, a questo riguardo, è rappresentata dalle associazioni e dalle aggregazioni che vi aderiscono: occorre intensificare il collegamento in rete per consentire una circolazione, in andata e ritorno, di idee, esperienze e proposte. Non c’è dubbio, però, che il FORUM debba attrezzarsi per raccogliere ed elaborare le informazioni e per tradurle in proposte strutturate.

 

Un secondo investimento il FORUM dovrà farlo sulla comunicazione: si tratta di rendere presente il FORUM in ambito pubblico e di dare evidenza agli interventi sulle questioni riguardanti la famiglia ed alle proposte conseguenti. Per questo occorre verificare la concreta possibilità di stabilire un rapporto autorevole con gli organi di stampa e di comunicazione.

 

Da ultimo, si può evidenziare l’opportunità che il FORUM qualifichi la propria presenza sul tema specifico della famiglia e su quanto la riguarda, non cedendo alla tentazione di intervenire su temi che, più autorevolmente e con maggiore competenza, possono essere affrontati da altri organismi. Il tema “famiglia” ha, infatti, una sua peculiarità e in questo momento richiede un impegno qualificato per interventi costruttivi e credibili che abbiano una propria evidenza specifica, senza il rischio di strumentalizzazioni che ne riducano l’efficacia.

 

La relazione del Presidente Ermes Rigon si trova integralmente nello SPECIALE FORUM NEWS N° 40

                                                                                                                     

 

 

 

  IL  QUOZIENTE  FAMILIARE COMINCIA  DA PARMA  -  ottobre 2009

   

 

Comunicato Stampa – Intervista

Il Comune ha messo a punto il "Quoziente Parma", sul quale rimodula il sistema di tariffazione e di accesso ai servizi comunali (nidi, scuole dell'infanzia, servizi socio-assistenziali ecc.)

È necessario avere presente alcuni elementi.

Nel 2004 si è stipulato il Protocollo d’intesa tra il Comune di Parma e il Forum delle Associazioni familiari, (recentemente rinnovato), allo scopo di fornire consulenza all’amministrazione comunale in materia di politica familiare, al fine di attuare politiche familiari concrete, per fare della di Parma un modello di “città a misura di famiglia”. Il primo passo è avvenuto attraverso la  costituzione della Consulta delle Associazioni familiari col compito di favorire la promozione del protagonismo delle famiglie cittadine, attraverso  il loro concreto coinvolgimento tramite le Associazioni che le rappresentano, con l’obiettivo finale di mettere al centro le famiglie rendendole protagoniste delle scelte che le riguardano. Secondo passo, l’istituzione dell’Agenzia per la famiglia, per la prima volta in Italia, con funzioni di coordinamento tra i vari assessorati finalizzati alla adozione di specifiche politiche a favore della famiglia. La titolare dell’Agenzia, risponde direttamente al Sindaco. Si sono quindi affrontati

Tutte le iniziative prese segnano l’inizio di un progetto ampio, che, basandosi sui principi della umanizzazione del benessere, della solidarietà, della sussidiarietà e del bene comune, è volto alla realizzazione di un welfare familiare, attraverso il coinvolgimento trasversale delle famiglie, delle associazioni, delle istituzioni e di tutti i soggetti che possono aiutare al raggiungimento dell’obiettivo, e l’adozione di interventi a favore della famiglia nei vari aspetti che la riguardano: la famiglia che educa, la famiglia che cura, la famiglia che accoglie, la famiglia che amministra, la famiglia e l’habitat…

Al Tavolo delle tariffe hanno partecipato, oltre ad assessori e dirigenti del Comune di Parma, il prof. Verga dell'Università di economia di Parma, il dr. Masi come consulente del Comune, Roberto Bolzonaro in rappresentanza del Forum delle Famiglie, e il Alfredo Caltabiano in rappresentanza delle associazioni della Consulta per le Famiglie del Comune di Parma.

Con il Quoziente Parma vengono recepite, adattandole alla realtà locale, diverse delle proposte che il Forum ha presentato con la proposta di modifica dell'Isee (commissione Welfare allora composta da Francesco Belletti, Roberto Bolzonaro e Alfredo Caltabiano).

Con il Quoziente Parma viene dato un peso aggiuntivo rispetto a quelli di legge dell'ISEE ai carichi famigliari, alla situazione lavorativa, alle situazioni di disagio, alle famiglie monogenitoriali.
Obiettivo dichiarato dal Forum delle Famiglie, dalle Associazioni della Consulta e dal Comune è quello di far sì che il Queziente Parma diventi da un lato il 'benchmark' per gli altri comuni -  ma anche per le regioni - che lo possono adottare. Dall'altro lato, che porti ad una modifica dell'ISEE  a livello nazionale.

 

Nello SPECIALE FORUM NEWS N° 40 le note esplicative a cura di Alfredo Caltabiano (Consulta delle Associazioni Familiari Parma)

 

COMUNICATO   STAMPA

Il  “Piano-Casa” regionale  non  garantisce  le finalità  dichiarate  .

   

 

Il Forum delle Associazioni Familiari dell’Emilia Romagna ha diramato il seguente comunicato:

 “L’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna ha approvato, in data 27 ottobre 2009, il programma regionale denominato “una casa alle giovani coppie”, proposto dalla Giunta regionale nell’intento di “promuovere un programma di politica abitativa che possa fornire un aiuto alle giovani coppie che non riescono a soddisfare la loro domanda di servizi abitativi alle condizioni di mercato”. Il programma prevede  di destinare a tale scopo la somma di 13,3 milioni di euro.

Come Forum delle Associazioni Familiari dell’Emilia Romagna riteniamo anzitutto di dover esprimere apprezzamento per l’iniziativa e tuttavia non possiamo non rilevare che le modalità di contribuzione ipotizzate non sembrano garantire il conseguimento delle finalità dichiarate.

Il richiamo, infatti, all’art. 24 della L.R. n. 24/2001 nella individuazione dei beneficiari del provvedimento non garantisce che questi siano effettivamente una coppia di giovani sposi ma, più genericamente, “un nucleo di persone…” ove per nucleo s’intende, oltre la famiglia costituita da coniugi e dai figli, anche “quello fondato sulla stabile convivenza more uxorio, nonché il nucleo di persone anche non legate da vincoli di parentela o affinità qualora la convivenza abbia carattere di stabilità e sia finalizzata alla reciproca assistenza morale e materiale…”

Ci sorprende non poco, a tale riguardo, la mancanza di un esplicito riferimento al soggetto famiglia, primariamente fondativo del tessuto sociale e costruttore del nostro presente e del nostro futuro, e per il quale l’abitazione costituisce un elemento fondamentale.

In questa prospettiva ci appare ingiustificabile, nella identificazione della coppia, l’assoluta irrilevanza della presenza o meno di figli o di altre persone a carico. Ci pare doveroso ricordare che la presenza di figli, in particolare, attribuisce ai genitori il dovere costituzionalmente previsto di provvedere al loro mantenimento e istruzione (art.30 Costituzione) e non può, pertanto, non costituire criterio preferenziale per l’accesso ad eventuali benefici per l’acquisto della prima casa.

Riteniamo, poi, opportuno che fra i beneficiari possano essere comprese le coppie di nubendi che dichiarino l’intenzione di costituire una famiglia entro un periodo di tempo ragionevolmente ravvicinato che potrebbe essere stabilito in un anno.

 

Non ci convince anche la procedura di selezione informatica denominata “Click-day Giovani coppie” collocata sul sito di Intercenter, in quanto presuppone che tutti i potenziali beneficiari del contributo abbiano le medesime possibilità di accedere allo strumento informatico e rischia di penalizzare proprio le coppie con minori risorse che si vorrebbe invece favorire.

Come Forum delle Associazioni Familiari dell’Emilia Romagna, che raggruppa ben 36 associazioni presenti nella regione, con oltre 4000 famiglie emiliano-romagnole, chiediamo pertanto alla Giunta Regionale che, nel predisporre il bando, così come indicato al punto 5) del dispositivo, recepisca queste istanze ed operi al fine di garantire che il provvedimento in questione persegua effettivamente gli scopi per i quali è stato predisposto e deliberato.”

(segue elenco di tutte le Associazioni e dei Forum Provinciali e Territoriali)

 

COMUNICATO   STAMPA

W E L F A R E    2010    E M I L I A  R O M A G N A   .

   

 

Progetto di legge d’iniziativa della Giunta regionale. Legge finanziaria regionale adottata a norma dell’art. 40 della L.R. 15/11/2001 N. 40 in coincidenza con l’approvazione del bilancio di previsione della Regione Emilia Romagna per l’esercizio finanziario 2010 e del bilancio pluriennale 2010-2012.

 

La Giunta regionale dell’Emilia Romagna ha approvato la proposta della prossima finanziaria regionale, con la norma, vedi articolo 42, che apre a tutte le forme di convivenze la possibilità di accesso ai servizi alla persona pubblici e privati. Non ci sarà più differenza nelle graduatorie per l’assistenza agli anziani, nell’accesso ai servizi sociali , alla sanità, oppure al semplice prestito d’onore tra chi è legato da un vincolo matrimoniale e chi invece sta insieme per qualunque altro motivo, comprese le unioni di fatto, le convivenze sentimentali o non legate da vincoli affettivi. 

 

È necessario leggere con attenzione l’art. 42, che recita: Parità di accesso ai servizi.

1. La Regione Emilia Romagna, in coerenza con l’articolo 3 della Costituzione e con l’articolo 6 del Trattato dell’Unione europea, come modificato dal Trattato di Lisbona del 13 dicembre 2007, riconosce a tutti i cittadini di Stati appartenenti alla Unione Europea il diritto di accedere alla fruizione dei servizi pubblici e privati in condizioni di parità di trattamento e senza discriminazione, diretta o indiretta, di razza, sesso, orientamento sessuale, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. L’accesso ai servizi avviene a parità di condizioni rispetto ai cittadini italiani e con la corresponsione degli eventuali contributi da questi dovuti.

2. La Regione assume le nozioni di discriminazione diretta ed indiretta previste dalle direttive del Consiglio dell’Unione Europea 2000/43/CE (Direttiva del Consiglio che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica), 2000/78/CE (direttiva del Consiglio che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro) e 2006/54/CE (Direttiva sulla parità uomo donna)

3. I diritti generati dalla legislazione regionale nell’accesso ai servizi, alle azioni e agli interventi, si applicano ai singoli individui, alle famiglie e alle forme di convivenza di cui all’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223 (Applicazione del nuovo regolamento anagrafico della popolazione).

4. La Regione si impegna, di concerto con gli enti locali e con il coinvolgimento delle parti sociali e dei soggetti del terzo settore, a promuovere azioni positive per il superamento di eventuali condizioni di svantaggio derivanti da pratiche discriminatorie.

 

Il Forum regionale delle associazioni familiari dell’Emilia Romagna considera doveroso il rispetto del diritto di uguaglianza fra i cittadini nell’accesso ai servizi pubblici, senza alcuna discriminazione “di razza, sesso, orientamento sessuale, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali”, nel rispetto dell’art. 3 della nostra Costituzione.

Da questo principio pare discendere, come conseguenza naturale, che i diritti generati dalla legislazione regionale nell’accesso ai servizi, alle azioni e agli interventi debbano essere applicati a tutti, siano essi singoli individui, famiglie e altre forme di convivenza.

Tale doverosa affermazione del diritto di uguaglianza, non può tuttavia annullare, a parere di questo Forum, il dovere, sancito dall’art. 31 della Costituzione, di agevolare con misure economiche e altre specifiche provvidenze, l’istituzione familiare che, basandosi su un patto di fedeltà e stabilità fra i coniugi, assume esplicitamente i diritti e doveri che ne conseguono per il mantenimento, la istruzione e l’educazione dei figli.

E’ l’esplicito apprezzamento per questa famiglia, su cui si basa una società responsabile, coesa e solidale, senza ledere in alcun modo i diritti di uguaglianza fra tutti i cittadini, che troppo spesso è gravemente assente anche nella legislazione della nostra Regione.     

 

Come Forum Emilia Romagna delle Associazioni familiari, che riunisce ben 36 associazioni con oltre 4000 famiglie emiliano romagnole, pur apprezzando in linea generale la proposta, esprimiamo tuttavia, ancora una volta, sorpresa e rammarico.

La famiglia, la coppia con figli, non viene adeguatamente presa in considerazione come un bene sociale primario per l’intera comunità regionale. Non le viene riconosciuta priorità sociale e antropologica. Anzi viene messa sullo stesso piano delle convivenze di ogni tipo. Così che una coppia di studenti ad esempio ha  gli stessi diritti di accedere ai servizi di una famiglia che si prende cura dei figli, degli anziani …

Non viene riconosciuto quindi il grande lavoro di cura che la famiglia, primo grande ammortizzatore sociale, vive nel suo interno. Per cui la famiglia diviene perciò stesso bene economico per eccellenza.

Ci viene da chiedere quale futuro ci spetta. Se la famiglia, e più ancora la coppia con figli, nella sua stabilità ci garantisce un futuro, quale futuro abbiamo di fronte a noi tutti, cittadini emiliano romagnoli, come famiglie, se siamo messe nello stesso piano dei conviventi anche senza vincoli affettivi oppure nuclei di persone anche non legate da vincoli di parentela o affinità?

 

Esprimiamo grande rispetto per ciascuna persona e per le proprie scelte di vita. Ma ci pare doveroso sottolineare la funzione sociale della famiglia e l’importanza di apprezzamento, sostegno e difesa che essa deve avere, proprio per questa sua funzione, antropologica, sociale e politica. Se si legifera ignorando la famiglia o peggio ancora relegandola ad un ruolo subalterno e secondario, escludendola dalla posizione che le spetta nella società, significa recare grave danno all’autentica crescita dell’intero corpo sociale.

Perciò la famiglia va messa al centro di tutti i problemi e compiti, al centro dell’azione politica. Perché chi investe nei rapporti familiari, beni relazionali primari, ha un differenziale di felicità superiore a chi non lo fa a parità di condizioni economiche. E ancora perché la famiglia è il luogo dove nascono e si formano le virtù umane, che vengono elaborate fino a trasformarsi in virtù sociali. Gratuità, accoglienza, cura, solidarietà, comunione, comunicazione, fraternità … è il modo di vivere naturale della famiglia e questo reca un bene aggiunto alla società.

La famiglia è il soggetto sociale primario. Occorre dare cittadinanza alla famiglia. E le leggi debbono tener conto di tutto ciò.

(segue elenco di tutte le Associazioni e dei Forum Provinciali e Territoriali)

 

 

i n i z i a t i v e      I N I Z I A T I V E       i n i z i a t i v e        

 

 “A scuola … con la grafologia” – 29 settembre 2009 – Sala Silentium del Quartiere S. Vitale Vicolo Bolognetti, 2 – Bologna – è il Convegno, rivolto ai Dirigenti Scolastici, ai Coordinatori Didattici, ai Genitori e a tutto il personale della Scuola, patrocinato dalla Regione Emilia Romagna, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale, cui ha partecipato il presidente del Forum Emilia Romagna, Ermes Rigon, con una propria testimonianza della collaborazione avuta con la dott.sa Massai. Sono state illustrate alcune fasi del modello applicativo basato sulla grafologia dell’età evolutiva, attualmente in corso di sperimentazione presso l’I.C. 16, Scuola media “Guido Reni” e presentato anche presso l’Istituto Comprensivo di Altedo (Malalbergo) in data 7 maggio 2009, sotto la supervisione della Vice-preside, Prof.ssa Maria Masini, previa autorizzazione della Dirigente Scolastica, Prof.ssa Dott. Roberta Monti e approvazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

 

Cuneo – 27 settembre 2009, Ermes Rigon, a nome del Consiglio Direttivo nazionale e del Presidente Francesco Belletti, ha incontrato il Forum Provinciale di Cuneo, in occasione della prima assemblea del nuovo anno sociale, aperta alle associazioni appartenenti al Forum. “Ci si è soffermati a riflettere su scopi e obiettivi dell’operare Forum e, per poter essere più operativi, si è lavorato a gruppi su diversi temi, scuola, mass-media, chiesa, enti locali e famiglia, con scambio finale degli obiettivi per giungere poi ad una pianificazione di lavoro del prossimo anno.”

Hanno scritto: “La presenza di Ermes Rigon per noi è stata importantissima. Proprio perché Forum giovane di storia e anagraficamente, da sempre cerchiamo un rapporto con chi ha più esperienza. Ci ha molto incoraggiati, perché siamo proprio ai primi passi e siamo molto inesperti.

 

6 Ottobre 2009 – Treviso – Tavola rotonda “Percorso possibili verso un patto educativo. Il laicato cattolico in cammino”. Ermes Rigon ha partecipato a nome del Presidente F. Belletti e del Consiglio Direttivo nazionale. Tra i relatori: Chiara Finocchietti, vicepresidente nazionale per il settore giovani AC; Ermes Rigon, a nome del Presidente Belletti e del Direttivo nazionale del Forum delle Associazioni familiari; Giuseppe Bonelli, dirigente Ufficio Scolastico provinciale di Lodi; Paola Dal Toso, segretaria generale Consulta nazionale dei laici e membro del tavolo interassociativo sui problemi dell’educazione presso l’ufficio Scuola Educazione della CEI.

Con questa Tavola rotonda si è conclusa “in modo molto efficace e coinvolgente” – come è stato detto da molti – la 23a Settimana Sociale dei cattolici trevigiani presso l’Auditorium S. Pio X del Collegio S. Pio X di Treviso. Circa 200 i presenti, tra i quali autorità civili, il Vicario episcopale (Treviso è attualmente sede vescovile vacante), associazioni, il Forum provinciale (nato da poco), dirigenti scolastici, insegnanti, educatori, formatori, famiglie … e numerosi giovani.

 

5 novembre 2009 – Bologna – Presentazione del volume “La sfida educativa” all’Istituto Veritatis Splendor Via Riva Reno, 55. Ha introdotto il cardinale Carlo Caffarra. Sono intervenuti Sergio Belardinelli, docente di sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Bologna, e Paolo Pombeni, docente di Storia Contemporanea all’Università di Bologna. Ha moderato  Mons. Fiorenzo Facchini, docente emerito di Antropologia all’Università di Bologna. Ai relatori è stato consegnato il libro “Emergenza educazione: nuove alleanze tra famiglia, scuola e tempo libero” ed è stato proposto anche ai convegnisti.

 

 

a p p u n t a m e n t i     A P P U N T A M E N T I      a p p u n t a m e n t i  .              

 

* IN RICORDO DI DON GIANFRANCO FREGNI. Nel 10° anniversario della scomparsa, il Centro Dore di Bologna ha organizzato un Convegno su “Mia sorella, mia sposa; il cammino della pastorale familiare nella Chiesa italiana”, che si è tenuto sabato 26 settembre a Bologna il presso il Seminario Arcivescovile, Piazzale Bacchelli 4. Interventi del prof. Giorgio Campanini, di Padre Luigi Carminati, di Mons. Massimo Cassani, di Silvia Milani, di mons. Giuseppe Anfossi, di Raffaella e Gabriele Benatti, di Mons. Battista Borsato,  di Luigi Ghia, di Mons. Giancarlo Grandis e di Paola Scagnolari Taddia.  Anche il Forum Emilia Romagna era prsente, esprimendo profonda gratitudine a don Gianfranco che si è prodigato tanto per la nascita del Forum regionale.

 

* mercoledì 11 novembre 2009 – Bologna Sala Auditorium della Regione Emilia Romagna Viale Aldo Moro n. 18 “ASCOLTARE I BAMBINI CAMBIARE IL MONDO – i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” promosso dall’Assessorato promozione politiche sociali e educative per l’infanzia e l’adolescenza, politiche per l’immigrazione, sviluppo, volontariato, associazionismo e terzo settore, da Unicef e Ass. Camina per città Amiche dell’infanzia e dell’adolescenza, sostenibili e partecipate e dall’ Assemblea Legislativa Emilia Romagna,.

A nome del Forum delle Associazioni Familiari Emilia Romagna è presente il presidente Ermes Rigon.

 

* venerdì 27 novembre 2009 – Parma Il Consiglio Direttivo nazionale del Forum delle Associazioni familiari incontra il Consiglio Direttivo del Forum Emilia Romagna e i Presidenti dei Forum Provinciali e territoriali della regione, gli Invitati permanenti e osservatori.

 

 d a  N O N  p e r d e r e  d a  N O N  p e r d e r e   d a  N O N  p e r d e r e              

 

giovedì 10 dicembre 2009  a Bologna, nella Sala delle Assemblee della Fondazione  Carisbo, in via Farini 15, verrà presentato il Rapporto di ricerca “La conciliazione famiglia-lavoro nelle piccole e medie imprese. Costruire e governare nuove reti”, a cura di P. Donati e R. Prandini, edita da Franco Angeli, 2009.

Si tratta di una ricerca empirica realizzata nella Provincia di Bologna con alcune PMI, sul tema della conciliazione tra famiglia e lavoro, mirando a conoscere le pratiche, i progetti e i problemi presenti fra gli imprenditori e i lavoratori dipendenti, nonché fra un campione di testimoni privilegiati delle istituzioni pubbliche, allo scopo di individuare possibili nuove soluzioni al tema del bilanciamento fra mondo del lavoro e famiglia.

L'originalità della ricerca sta nell'avere cercato di affrontare il tema nel quadro di un nuovo, auspicato, intreccio fra i vari attori sociali, per costruire un tessuto sociale sempre più significativo per la qualità della vita della comunità in cui viviamo.

La ricerca è stata voluta e sostenuta da questo Forum delle Associazioni familiari e da Api, poi Unindustria, con il contributo della Fondazione Carisbo che ci farà l'onore di ospitarci.

La Vostra presenza è fondamentale per riflettere sia sulla situazione attuale, sia sulle prospettive future della conciliazione famiglia-lavoro nella nostra provincia.

La presentazione inizierà alle ore 9.30 con i saluti del Presidente della Fondazione Prof. Fabio Roversi Monaco, per proseguire fino alle 11.15.  Dopo un coffee break, alle 11.30 inizierà la tavola rotonda a cui sono stati invitati rappresentati del mondo politico ed amministrativo, dei Sindacati, delle aziende e delle famiglie. I lavori si concluderanno alle ore 13.

 

Giovedì 10 dicembre 2009 

Fondazione Carisbo, Via Farini 15, Bologna  Sala delle Assemblee

Presentazione del Rapporto di ricerca:

La conciliazione famiglia-lavoro nelle piccole e medie imprese.

Costruire e governare nuove reti

a cura di P. Donati e R. Prandini, FrancoAngeli, 2009.

ore 9.30 - Saluti del Presidente della Fondazione Carisbo, Prof. Fabio Roversi Monaco

 

Obiettivi e risultati dell’indagine nella Provincia di Bologna

Ore 10.00 Modera e introduce: Silvia Noè (Imprenditrice)

Ore 10.15 Perché dobbiamo conciliare famiglia e lavoro Prof. Pierpaolo Donati (Univ.tà di Bologna)

Ore 10.45 La conciliazione nelle Pmi della Provincia di Bologna: come elaborate nuove soluzioni

Prof. Riccardo Prandini (Univ.tà di Bologna)

11.15 – Coffee break

Ore 11.30

Tavola rotonda: Costruire e governare nuove reti di conciliazione

Introduce e modera dott. Pierluigi Visci (Direttore del Resto del Carlino)

 

Partecipano

Paola Cicognani Responsabile Formazione e Lavoro, Assessorato Sc. Formaz. Univ. Lavoro (Regione Emilia Romagna);Anna Pariani Assessore al Lavoro,Istruzione, Formazione (Provincia di Bologna);Simona LembiAssessore Scuola, Infanzia e Pari Opportunità (Comune di Bologna; Alessandro Alberani (Cisl); Mauro Alboresi (CdLM-CGIL); Marco Bettini (Presidente del Settore Metalmeccanico – Unindustria Bologna);Ermes Rigon (Presidente del Forum delle associazioni Emilia Romagna)

Ore 13,00 conclusioni 

 

 

p e r    A P P R O F O N D I R E     p e r   A P P R O F O N D I R E               

vedere   I N S E R T O    S P E C I A L E   del

FORUM N E W S  40 novembre  2009                     

EMILIA  ROMAGNA                            

Verbale completo dell’Assemblea del Forum Emilia Romagna (24 ottobre 2009), la relazione del Presidente Ermes Rigon, la presentazione del Quoziente Parma a cura di Alfredo Caltabiano.

 

* * *

 

 

Sono stati diffusi  gli  ATTI  dei tre convegni su

EMERGENZA EDUCAZIONE:

QUALE RUOLO DELLA FAMIGLIA?

16 novembre 2007 – Bologna

QUALI SINERGIE TRA SCUOLA E FAMIGLIA?

23 febbraio 2008 – Modena

QUALI ALLEATI DELLA FAMIGLIA

PER UNA GESTIONE SANA DEL TEMPO LIBERO?

15 novembre 2008 – Reggio Emilia

 

 dal titolo:

EMERGENZA  EDUCAZIONE

nuove alleanze tra famiglia, scuola e tempo libero

 

 

Chi lo desidera potrà richiederlo direttamente al Forum delle Associazioni Familiari Emilia Romagna tel. e fax. 051 239702  (merc.giov.ven mattina dalle 9,30 alle 13,00)