S O M M A R I O
S 0
Il NEWS N° 40 del
mese di novembre 2009 presenta:
- Presentazione degli Atti dei 3 convegni “Emergenza educazione” pag.
1
- Conclusioni Assemblea del Forum Emilia Romagna 24.10.09 pag.
2
- Il Quoziente Parma pag.
2
- Comunicato Stampa “piano
casa in Emilia Romagna” pag.
3
- Comunicato Stampa “Welfare 2010 Emilia Romagna” pag.
4
- Iniziative, iniziative,
iniziative pag.
5
- appuntamenti pag.
5
- da non perdere pag.
6
- per approfondire pag.
7
Questo Foglio di Collegamento presenta la
presentazione degli Atti dei tre
convegni realizzati in regione su “Emergenza
educazione: nuove alleanze tra famiglia, scuola e tempo libero”; le
considerazioni conclusive dell’Assemblea
del Forum Emilia Romagna che si è svolta il 24 ottobre 2009, iniziative e
argomenti vari. Mentre la relazione del presidente Ermes Rigon e la relazione
del “Quoziente Parma” di Alfredo Caltabiano, Consulta delle Associazioni
Familiari del Comune di Parma si trovano nello Speciale Forum News N° 40.
EMERGENZA EDUCAZIONE:
NUOVE ALLEANZE TRA FAMIGLIA,
SCUOLA E TEMPO LIBERO
La pubblicazione che riunisce i
contenuti dei 3 Convegni organizzati dal nostro Forum, fra il novembre del 2007
ed il novembre del 2008, sul tema della educazione
nel suo speciale rapporto con la famiglia, dal titolo “Emergenza educazione, nuove alleanze tra famiglia, scuola e tempo
libero” è in diffusione ormai in tutta Italia.
E’ convinzione condivisa che il tema
dell’educazione abbia assunto un interesse particolare, in un mondo
sottoposto ad un cambiamento rapido e radicale, in cui paiono scomparire i
riferimenti certi, ai quali ci si rapportava naturalmente, fino a qualche
decennio fa. Pare scomparsa infatti la tradizione fra padri e figli, perché il
mondo dei padri non è più quello dei figli e gli adulti paiono aver perso
la naturale autorevolezza, che
caratterizzava il loro rapporto con i giovani ed i ragazzi. E pare che i
giovani non ne abbiano guadagnato, poiché sembrano assai più incerti e deboli
nell’incontro con la realtà complessa, che si presenta in modo tumultuoso,
senza lasciare il tempo di riflettere e di pensare.
Ma è proprio questo mondo, con queste
caratteristiche, che ha bisogno di persone libere e capaci di scegliere, “educate” ai valori di fondo, le quali
possono renderlo, il mondo, più abitabile,
fatto cioè da una comunità di uomini capaci di vivere positivamente
insieme, di essere protagonisti pacifici e non in costante conflitto reciproco.
Nel nostri Convegni abbiamo affrontato
questo tema, considerando che la
famiglia, con tutti i suoi limiti e le trasformazioni che l’hanno
interessata e che ancora la investono, abbia un ruolo fondamentale in questo processo: la famiglia protagonista della
educazione, perché soggetto protagonista della società.
Il richiamo che ci sentiamo di fare,
attraverso la presente pubblicazione, è
quello alla responsabilità di tutti nel mettere in grado la famiglia di svolgere questo suo specifico compito,
dalle Istituzioni pubbliche alle Associazioni familiari e, quindi, al nostro
Forum, che nel suo rapporto con Istituzioni ed Associazioni vede la ragione
della sua presenza.
Si tratta di un rapporto che vorremmo impegnarci a rendere
sempre stimolante e costruttivo, anche se qualche volta potrà sembrare
scomodo.
Crediamo che le proposte, scaturite dai
nostri convegni, possano rappresentare una preziosa materia di riflessione
comune, a cui ci rendiamo sempre disponibili.
ASSEMBLEA ORDINARIA DEL FORUM
EMILIA ROMAGNA . 24 OTTOBRE 2009
Considerazioni conclusive
.
Dalla ricca discussione si possono
ricavare alcune indicazioni che confermano le proposte contenute nella
relazione, le arricchiscono e le concretizzano. Le due linee con cui il FORUM
deve qualificare la propria presenza e la propria iniziativa sono:
-
quella “culturale”
– occorre riproporre, ad una società che la va perdendo, l’idea della famiglia
che nasce da un patto con cui i coniugi si impegnano alla fedeltà reciproca ed
alla stabilità; questa famiglia rappresenta un bene sociale fondante per una
società coesa e capace di solidarietà ed accoglienza, una società a dimensione
umana
-
e quella della “interlocuzione con le Istituzioni pubbliche” per una politica che
promuova e sostenga la famiglia e la sua stabilità.
La concretizzazione delle due linee
richiede, innanzitutto, un investimento sulla qualificazione del FORUM che non
può vivere di iniziative estemporanee: si tratta di darsi la possibilità e la
capacità di documentarsi costantemente per conoscere la situazione e per
formulare proposte motivate e strutturate.
La
prima risorsa
di cui dispone il FORUM, a questo riguardo, è rappresentata dalle associazioni e dalle aggregazioni che vi aderiscono: occorre
intensificare il collegamento in rete
per consentire una circolazione, in andata e ritorno, di idee, esperienze e
proposte. Non c’è dubbio, però, che il FORUM debba attrezzarsi per raccogliere
ed elaborare le informazioni e per tradurle in proposte strutturate.
Un
secondo investimento
il FORUM dovrà farlo sulla comunicazione:
si tratta di rendere presente il FORUM in ambito pubblico e di dare evidenza
agli interventi sulle questioni riguardanti la famiglia ed alle proposte
conseguenti. Per questo occorre verificare la concreta possibilità di stabilire
un rapporto autorevole con gli organi di stampa e di comunicazione.
Da ultimo, si può evidenziare l’opportunità
che il FORUM qualifichi la propria
presenza sul tema specifico della famiglia e su quanto la riguarda, non
cedendo alla tentazione di intervenire su temi che, più autorevolmente e con
maggiore competenza, possono essere affrontati da altri organismi. Il tema
“famiglia” ha, infatti, una sua peculiarità e in questo momento richiede un
impegno qualificato per interventi costruttivi e credibili che abbiano una
propria evidenza specifica, senza il rischio di strumentalizzazioni che ne
riducano l’efficacia.
La relazione
del Presidente Ermes Rigon si trova integralmente nello SPECIALE FORUM NEWS N°
40
IL
QUOZIENTE FAMILIARE COMINCIA DA PARMA
- ottobre 2009
Comunicato Stampa – Intervista
Il Comune ha messo a punto il
"Quoziente Parma", sul quale rimodula
il sistema di tariffazione e di accesso ai servizi comunali (nidi, scuole
dell'infanzia, servizi socio-assistenziali ecc.)
È necessario avere presente alcuni elementi.
Nel 2004 si è stipulato il Protocollo
d’intesa tra il Comune di Parma e il Forum delle Associazioni familiari,
(recentemente rinnovato), allo scopo di fornire consulenza all’amministrazione
comunale in materia di politica familiare, al fine di attuare politiche
familiari concrete, per fare della di Parma un modello di “città a misura di
famiglia”. Il primo passo è avvenuto attraverso la costituzione della Consulta delle
Associazioni familiari col compito di favorire la promozione del protagonismo
delle famiglie cittadine, attraverso il
loro concreto coinvolgimento tramite le Associazioni che le rappresentano, con
l’obiettivo finale di mettere al centro le famiglie rendendole protagoniste delle
scelte che le riguardano. Secondo passo, l’istituzione dell’Agenzia per la
famiglia, per la prima volta in Italia, con funzioni di coordinamento tra i
vari assessorati finalizzati alla adozione di specifiche politiche a favore
della famiglia. La titolare dell’Agenzia, risponde direttamente al Sindaco. Si
sono quindi affrontati
Tutte le iniziative prese segnano l’inizio
di un progetto ampio, che, basandosi sui principi della umanizzazione del
benessere, della solidarietà, della sussidiarietà e del bene comune, è volto
alla realizzazione di un welfare familiare, attraverso il coinvolgimento
trasversale delle famiglie, delle associazioni, delle istituzioni e di tutti i
soggetti che possono aiutare al raggiungimento dell’obiettivo, e l’adozione di
interventi a favore della famiglia nei vari aspetti che la riguardano: la
famiglia che educa, la famiglia che cura, la famiglia che accoglie, la famiglia
che amministra, la famiglia e l’habitat…
Al Tavolo delle tariffe hanno partecipato,
oltre ad assessori e dirigenti del Comune di Parma, il prof. Verga
dell'Università di economia di Parma, il dr. Masi come consulente del Comune,
Roberto Bolzonaro in rappresentanza del Forum delle Famiglie, e il Alfredo
Caltabiano in rappresentanza delle associazioni della Consulta per le Famiglie
del Comune di Parma.
Con il Quoziente Parma vengono recepite,
adattandole alla realtà locale, diverse delle proposte che il Forum ha
presentato con la proposta di modifica dell'Isee (commissione Welfare allora
composta da Francesco Belletti, Roberto Bolzonaro e Alfredo Caltabiano).
Con il Quoziente Parma viene dato un peso
aggiuntivo rispetto a quelli di legge dell'ISEE ai carichi famigliari, alla
situazione lavorativa, alle situazioni di disagio, alle famiglie
monogenitoriali.
Obiettivo dichiarato dal Forum delle Famiglie, dalle Associazioni della
Consulta e dal Comune è quello di far sì che il Queziente Parma diventi da un
lato il 'benchmark' per gli altri comuni -
ma anche per le regioni - che lo possono adottare. Dall'altro lato, che
porti ad una modifica dell'ISEE a livello nazionale.
Nello
SPECIALE FORUM NEWS N° 40 le note esplicative a cura di Alfredo Caltabiano
(Consulta delle Associazioni Familiari Parma)
COMUNICATO STAMPA
Il “Piano-Casa” regionale non
garantisce le finalità dichiarate
.
Il
Forum delle Associazioni Familiari dell’Emilia Romagna ha diramato il seguente
comunicato:
“L’Assemblea
Legislativa della Regione Emilia Romagna ha approvato, in data 27 ottobre 2009,
il programma regionale denominato “una casa alle giovani coppie”, proposto
dalla Giunta regionale nell’intento di “promuovere un programma di politica
abitativa che possa fornire un aiuto alle giovani coppie che non riescono a
soddisfare la loro domanda di servizi abitativi alle condizioni di mercato”. Il
programma prevede di destinare a tale
scopo la somma di 13,3 milioni di euro.
Come Forum delle Associazioni Familiari
dell’Emilia Romagna riteniamo anzitutto di dover esprimere apprezzamento per
l’iniziativa e tuttavia non possiamo non rilevare che le modalità
di contribuzione ipotizzate non sembrano garantire il conseguimento delle
finalità dichiarate.
Il richiamo, infatti, all’art. 24 della L.R.
n. 24/2001 nella individuazione dei beneficiari del provvedimento non
garantisce che questi siano effettivamente una coppia di giovani sposi ma, più
genericamente, “un nucleo di persone…” ove per nucleo s’intende, oltre la
famiglia costituita da coniugi e dai figli, anche “quello fondato sulla stabile
convivenza more uxorio, nonché il nucleo
di persone anche non legate da vincoli di parentela o affinità qualora la
convivenza abbia carattere di stabilità e sia finalizzata alla reciproca
assistenza morale e materiale…”
Ci sorprende non poco, a tale riguardo, la
mancanza di un esplicito riferimento al soggetto famiglia, primariamente
fondativo del tessuto sociale e costruttore del nostro presente e del nostro
futuro, e per il quale l’abitazione costituisce un elemento fondamentale.
In questa prospettiva ci appare
ingiustificabile, nella identificazione della coppia, l’assoluta irrilevanza
della presenza o meno di figli o di altre persone a carico. Ci pare doveroso
ricordare che la presenza di figli, in particolare, attribuisce ai genitori il
dovere costituzionalmente previsto di provvedere al loro mantenimento e
istruzione (art.30 Costituzione) e non può, pertanto, non costituire criterio
preferenziale per l’accesso ad eventuali benefici per l’acquisto della prima
casa.
Riteniamo, poi, opportuno che fra i
beneficiari possano essere comprese le coppie di nubendi che dichiarino l’intenzione di costituire una famiglia
entro un periodo di tempo ragionevolmente ravvicinato che potrebbe essere
stabilito in un anno.
Non ci convince anche la procedura di
selezione informatica denominata “Click-day Giovani coppie” collocata sul sito
di Intercenter, in quanto presuppone che tutti i potenziali beneficiari del
contributo abbiano le medesime possibilità di accedere allo strumento
informatico e rischia di penalizzare proprio le coppie con minori risorse che
si vorrebbe invece favorire.
Come
Forum delle Associazioni Familiari dell’Emilia Romagna, che raggruppa ben 36
associazioni presenti nella regione, con oltre 4000 famiglie
emiliano-romagnole, chiediamo
pertanto alla Giunta Regionale che, nel predisporre il bando, così come indicato al
punto 5) del dispositivo, recepisca queste istanze ed operi al fine di
garantire che il provvedimento in questione persegua effettivamente gli scopi per i quali è stato predisposto e deliberato.”
(segue
elenco di tutte le Associazioni e dei Forum Provinciali e Territoriali)
COMUNICATO STAMPA
W E L F A R E 2010
E M I L I A R O M A G N A .
Progetto
di legge d’iniziativa della Giunta regionale. Legge finanziaria regionale
adottata a norma dell’art. 40 della L.R. 15/11/2001 N.
È necessario leggere con
attenzione l’art. 42, che recita: Parità di accesso ai servizi.
1.
2.
3. I diritti generati
dalla legislazione regionale nell’accesso ai servizi, alle azioni e agli
interventi, si applicano ai singoli individui, alle famiglie e alle forme di
convivenza di cui all’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 30
maggio 1989, n. 223 (Applicazione del nuovo regolamento anagrafico della
popolazione).
4.
Il Forum regionale delle
associazioni familiari dell’Emilia Romagna considera doveroso il rispetto del
diritto di uguaglianza fra i cittadini nell’accesso ai servizi pubblici, senza
alcuna discriminazione “di razza, sesso, orientamento sessuale, lingua,
religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali”, nel rispetto
dell’art. 3 della nostra Costituzione.
Da questo principio pare
discendere, come conseguenza naturale, che i diritti generati dalla
legislazione regionale nell’accesso ai servizi, alle azioni e agli interventi
debbano essere applicati a tutti, siano essi singoli individui, famiglie e
altre forme di convivenza.
Tale doverosa affermazione del
diritto di uguaglianza, non può tuttavia annullare, a parere di questo Forum,
il dovere, sancito dall’art. 31 della Costituzione, di agevolare con misure
economiche e altre specifiche provvidenze, l’istituzione familiare che,
basandosi su un patto di fedeltà e stabilità fra i coniugi, assume
esplicitamente i diritti e doveri che ne conseguono per il mantenimento, la
istruzione e l’educazione dei figli.
E’ l’esplicito apprezzamento per
questa famiglia, su cui si basa una società responsabile, coesa e solidale,
senza ledere in alcun modo i diritti di uguaglianza fra tutti i cittadini, che
troppo spesso è gravemente assente anche nella legislazione della nostra
Regione.
Come Forum Emilia Romagna delle
Associazioni familiari, che riunisce ben 36 associazioni con oltre 4000
famiglie emiliano romagnole, pur apprezzando in linea generale la proposta,
esprimiamo tuttavia, ancora una volta, sorpresa e rammarico.
La famiglia, la coppia con figli,
non viene adeguatamente presa in considerazione come un bene sociale primario
per l’intera comunità regionale. Non le viene riconosciuta priorità sociale e
antropologica. Anzi viene messa sullo stesso piano delle convivenze di ogni
tipo. Così che una coppia di studenti ad esempio ha gli stessi diritti di accedere ai servizi di
una famiglia che si prende cura dei figli, degli anziani …
Non viene riconosciuto quindi il
grande lavoro di cura che la famiglia, primo grande ammortizzatore sociale,
vive nel suo interno. Per cui la famiglia diviene perciò stesso bene economico
per eccellenza.
Ci viene da chiedere quale futuro
ci spetta. Se la famiglia, e più ancora la coppia con figli, nella sua
stabilità ci garantisce un futuro, quale futuro abbiamo di fronte a noi tutti,
cittadini emiliano romagnoli, come famiglie, se siamo messe nello stesso piano
dei conviventi anche senza vincoli affettivi oppure nuclei di persone anche non legate da vincoli di parentela o affinità?
Esprimiamo grande rispetto per
ciascuna persona e per le proprie scelte di vita. Ma ci pare doveroso
sottolineare la funzione sociale della famiglia e l’importanza di
apprezzamento, sostegno e difesa che essa deve avere, proprio per questa sua
funzione, antropologica, sociale e politica. Se si legifera ignorando la
famiglia o peggio ancora relegandola ad un ruolo subalterno e secondario, escludendola
dalla posizione che le spetta nella società, significa recare grave danno
all’autentica crescita dell’intero corpo sociale.
Perciò la famiglia va messa al
centro di tutti i problemi e compiti, al centro dell’azione politica. Perché
chi investe nei rapporti familiari, beni relazionali primari, ha un
differenziale di felicità superiore a chi non lo fa a parità di condizioni
economiche. E ancora perché la famiglia è il luogo dove nascono e si formano le
virtù umane, che vengono elaborate fino a trasformarsi in virtù sociali.
Gratuità, accoglienza, cura, solidarietà, comunione, comunicazione, fraternità
… è il modo di vivere naturale della famiglia e questo reca un bene aggiunto
alla società.
La famiglia è il soggetto sociale
primario. Occorre dare cittadinanza alla famiglia. E le leggi debbono tener
conto di tutto ciò.
(segue
elenco di tutte le Associazioni e dei Forum Provinciali e Territoriali)
i n i z i a t i v e I N
I Z I A T I V E i n i
z i a t i v e
“A scuola … con la grafologia” – 29 settembre 2009
– Sala Silentium del Quartiere S. Vitale Vicolo Bolognetti, 2 – Bologna – è il
Convegno, rivolto ai Dirigenti Scolastici, ai Coordinatori Didattici, ai
Genitori e a tutto il personale della Scuola, patrocinato dalla Regione Emilia
Romagna, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale, cui ha
partecipato il presidente del Forum Emilia Romagna, Ermes Rigon, con una
propria testimonianza della collaborazione avuta con la dott.sa Massai. Sono
state illustrate alcune fasi del modello applicativo basato sulla grafologia
dell’età evolutiva, attualmente in corso di sperimentazione presso l’I.C. 16,
Scuola media “Guido Reni” e presentato anche presso l’Istituto Comprensivo di
Altedo (Malalbergo) in data 7 maggio 2009, sotto la supervisione della
Vice-preside, Prof.ssa Maria Masini, previa autorizzazione della Dirigente
Scolastica, Prof.ssa Dott. Roberta Monti e approvazione del Ministero
dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Cuneo –
27 settembre 2009,
Ermes Rigon, a nome del Consiglio Direttivo nazionale e del Presidente
Francesco Belletti, ha incontrato il Forum
Provinciale di Cuneo, in occasione della prima assemblea del nuovo anno
sociale, aperta alle associazioni appartenenti al Forum. “Ci si è soffermati a
riflettere su scopi e obiettivi dell’operare Forum e, per poter essere più
operativi, si è lavorato a gruppi su diversi temi, scuola, mass-media, chiesa,
enti locali e famiglia, con scambio finale degli obiettivi per giungere poi ad
una pianificazione di lavoro del prossimo anno.”
Hanno scritto: “La presenza di Ermes Rigon per noi è stata importantissima. Proprio
perché Forum giovane di storia e anagraficamente, da sempre cerchiamo un
rapporto con chi ha più esperienza. Ci ha molto incoraggiati, perché siamo
proprio ai primi passi e siamo molto inesperti.”
6
Ottobre 2009 – Treviso – Tavola rotonda “Percorso possibili verso un patto
educativo. Il laicato cattolico in cammino”. Ermes Rigon ha partecipato a nome del
Presidente F. Belletti e del Consiglio Direttivo nazionale. Tra i relatori:
Chiara Finocchietti, vicepresidente nazionale per il settore giovani AC; Ermes
Rigon, a nome del Presidente Belletti e del Direttivo nazionale del Forum delle
Associazioni familiari; Giuseppe Bonelli, dirigente Ufficio Scolastico provinciale
di Lodi; Paola Dal Toso, segretaria generale Consulta nazionale dei laici e
membro del tavolo interassociativo sui problemi dell’educazione presso
l’ufficio Scuola Educazione della CEI.
Con questa Tavola rotonda si è conclusa “in modo molto efficace
e coinvolgente” – come è stato detto da molti – la 23a Settimana
Sociale dei cattolici trevigiani presso l’Auditorium S. Pio X del Collegio S.
Pio X di Treviso. Circa 200 i presenti, tra i quali autorità civili, il Vicario
episcopale (Treviso è attualmente sede vescovile vacante), associazioni, il
Forum provinciale (nato da poco), dirigenti scolastici, insegnanti, educatori,
formatori, famiglie … e numerosi giovani.
5
novembre 2009 – Bologna – Presentazione del volume “La sfida educativa” all’Istituto
Veritatis Splendor Via Riva Reno,
a p p u n t a m e n t
i A P P
U N T A M E N T I a p p
u n t a m e n t i .
* IN RICORDO DI DON
GIANFRANCO FREGNI.
Nel
10° anniversario della scomparsa, il Centro Dore di Bologna ha organizzato un
Convegno su “Mia sorella, mia sposa; il
cammino della pastorale familiare nella Chiesa italiana”, che si è tenuto sabato
26 settembre a Bologna il presso il Seminario Arcivescovile, Piazzale Bacchelli
4. Interventi del prof. Giorgio Campanini, di Padre Luigi Carminati, di Mons.
Massimo Cassani, di Silvia Milani, di mons. Giuseppe Anfossi, di Raffaella e
Gabriele Benatti, di Mons. Battista Borsato, di Luigi Ghia, di Mons.
Giancarlo Grandis e di Paola Scagnolari Taddia. Anche il Forum Emilia
Romagna era prsente, esprimendo profonda gratitudine a don Gianfranco che si è
prodigato tanto per la nascita del Forum regionale.
* mercoledì
11 novembre 2009 – Bologna Sala
Auditorium della Regione Emilia Romagna Viale Aldo Moro n. 18 “ASCOLTARE I BAMBINI CAMBIARE IL MONDO – i
diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” promosso dall’Assessorato
promozione politiche sociali e educative per l’infanzia e l’adolescenza,
politiche per l’immigrazione, sviluppo, volontariato, associazionismo e terzo
settore, da Unicef e Ass. Camina per città Amiche dell’infanzia e
dell’adolescenza, sostenibili e partecipate e dall’ Assemblea Legislativa
Emilia Romagna,.
A nome del Forum delle Associazioni Familiari
Emilia Romagna è presente il presidente Ermes Rigon.
*
venerdì 27 novembre 2009 – Parma Il Consiglio Direttivo nazionale del Forum
delle Associazioni familiari incontra il Consiglio Direttivo del Forum Emilia
Romagna e i Presidenti dei Forum Provinciali e territoriali della regione, gli
Invitati permanenti e osservatori.
d a N O
N p e r d e r e d a N
O N p e r d e r e d a N
O N p e r d e r e
giovedì 10
dicembre 2009 – a Bologna, nella Sala delle Assemblee della
Fondazione Carisbo, in via Farini 15,
verrà presentato il Rapporto di ricerca “La
conciliazione famiglia-lavoro nelle piccole e medie imprese. Costruire e
governare nuove reti”, a cura di P. Donati e R. Prandini, edita da Franco
Angeli, 2009.
Si tratta di una ricerca empirica realizzata nella Provincia di Bologna con alcune
PMI, sul tema della conciliazione tra
famiglia e lavoro, mirando a conoscere le pratiche, i progetti e i problemi
presenti fra gli imprenditori e i lavoratori dipendenti, nonché fra un campione
di testimoni privilegiati delle istituzioni pubbliche, allo scopo di
individuare possibili nuove soluzioni al tema del bilanciamento fra mondo del
lavoro e famiglia.
L'originalità della
ricerca sta nell'avere cercato di affrontare il tema nel quadro di un nuovo,
auspicato, intreccio fra i vari attori sociali, per costruire un tessuto
sociale sempre più significativo per la qualità della vita della comunità in
cui viviamo.
La ricerca è stata voluta e sostenuta da
questo Forum delle Associazioni familiari e da Api, poi Unindustria, con il
contributo della Fondazione Carisbo che ci farà l'onore di ospitarci.
La
presentazione inizierà alle ore 9.30 con i saluti del Presidente della Fondazione
Prof. Fabio Roversi Monaco, per proseguire fino alle 11.15. Dopo un coffee break, alle 11.30 inizierà la tavola rotonda a cui sono stati invitati
rappresentati del mondo politico ed amministrativo, dei Sindacati, delle
aziende e delle famiglie. I lavori si
concluderanno alle ore 13.
Giovedì 10 dicembre 2009
Fondazione Carisbo, Via Farini 15, Bologna Sala delle Assemblee
Presentazione del Rapporto di ricerca:
La conciliazione famiglia-lavoro nelle piccole e medie imprese.
Costruire e governare nuove reti
a
cura di P. Donati e R. Prandini, FrancoAngeli, 2009.
ore 9.30 - Saluti del Presidente della Fondazione Carisbo, Prof. Fabio Roversi Monaco
Obiettivi e risultati dell’indagine nella Provincia di Bologna
Ore
10.00 Modera e introduce: Silvia Noè (Imprenditrice)
Ore
10.15 Perché dobbiamo conciliare famiglia e lavoro Prof.
Pierpaolo Donati (Univ.tà di Bologna)
Ore
10.45 La conciliazione nelle Pmi della Provincia di
Bologna: come elaborate nuove soluzioni
Prof. Riccardo Prandini (Univ.tà di
Bologna)
11.15 – Coffee break
Ore 11.30
Tavola rotonda: Costruire e governare nuove reti di conciliazione
Introduce e modera dott. Pierluigi Visci (Direttore del Resto del
Carlino)
Partecipano
Paola Cicognani –
Responsabile Formazione e Lavoro, Assessorato Sc. Formaz. Univ. Lavoro (Regione Emilia Romagna);Anna Pariani – Assessore al Lavoro,Istruzione, Formazione (Provincia di Bologna);Simona Lembi – Assessore Scuola, Infanzia e Pari Opportunità (Comune di Bologna; Alessandro Alberani (Cisl); Mauro
Alboresi (CdLM-CGIL); Marco Bettini (Presidente
del Settore Metalmeccanico – Unindustria Bologna);Ermes Rigon (Presidente
del Forum delle associazioni Emilia Romagna)
Ore 13,00 conclusioni
p e r A P P R O F O N D I R E p e r
A P P R O F O N D I R E …
Verbale completo dell’Assemblea del Forum
Emilia Romagna (24 ottobre 2009), la relazione del Presidente Ermes Rigon, la
presentazione del Quoziente Parma a cura di Alfredo Caltabiano.
* * *
Sono stati diffusi gli ATTI dei tre convegni su
EMERGENZA EDUCAZIONE:
QUALE RUOLO DELLA FAMIGLIA?
16
novembre 2007 – Bologna
QUALI SINERGIE TRA SCUOLA E FAMIGLIA?
23
febbraio 2008 – Modena
QUALI ALLEATI DELLA FAMIGLIA
PER UNA GESTIONE SANA DEL TEMPO LIBERO?
15
novembre 2008 – Reggio Emilia
dal titolo:
EMERGENZA EDUCAZIONE
nuove
alleanze tra famiglia, scuola e tempo
libero
Chi lo
desidera potrà richiederlo direttamente al Forum delle Associazioni Familiari
Emilia Romagna tel. e fax. 051
239702 (merc.giov.ven mattina dalle 9,30
alle 13,00)