FORUM EMILIA-ROMAGNA N E W S

FOGLIO di COLLEGAMENTO del  FORUM delle ASSOCIAZIONI FAMILIARI EMILIA-ROMAGNA

Via del Monte, 5 – 40126 Bologna – tel. e fax. 051 239702  e-mail: cddf@centrogpdore.it

41 - settembre  2011       

 

Questo Foglio di Collegamento presenta le notizie relative all’attività del Forum delle Associazioni Familiari Emilia-Romagna a partire dall’Assemblea Elettiva dello scorso 18 giugno, nella quale si è provveduto al rinnovo degli organismi direttivi per il prossimo triennio 2011-2014.

 

Sommario

 

  • Il Forum compie 20 anni. Relazione del Presidente uscente Ermes Rigon
  • Il Nuovo Consiglio Direttivo
  • Lettera del neo-Presidente
  • Ticket sanitari: un primo impegno per il nuovo direttivo
  • La Posizione del Forum sulla manovra economica del Governo
  • Le Associazioni aderenti al Forum Regionale (elenco aggiornato al 15/09/2011)
  • I Forum Locali aderenti al Forum Regionale

 

ASSEMBLEA ELETTIVA (18/06/2011)

 

Il Forum compie 20 anni.

Relazione del Presidente uscente Ermes Rigon

 

Era il gennaio 1991 quanto dieci associazioni familiari diedero vita, davanti ad un notaio, al Comitato Regionale per i Diritti della Famiglia, che aveva il compito statutario di “promuovere e difendere i diritti della famiglia fondata sull’istituto del matrimonio, come soggetto sociale e politico, secondo la Costituzione italiana e la Carta dei diritti della Famiglia promulgata dalla Santa Sede.

E per questo il Comitato assumeva, sempre statutariamente, la funzione di “promuovere con tutti i mezzi opportuni la famiglia come soggetto sociale e politico nella realtà regionale; valutare le leggi regionali in atto e le proposte di legge in materia che comunque, direttamente e/o indirettamente, coinvolgono la realtà familiare ed avanzare eventuali proposte alternative; interloquire con le istituzioni pubbliche, ai diversi gradi e livelli (regionale, provinciale e locale), perché nell’applicazione delle leggi stesse siano rispettati i diritti e garantiti i sostegni alle famiglie; diffondere attraverso i mezzi di comunicazione sociale gli operati del Comitato.

 

Durante questi venti anni il Comitato, poi divenuto Forum sul modello dell’analoga struttura nazionale nata due anni dopo, è cresciuto con l’adesione attuale di n. 34 associazioni, ha sviluppato una presenza territoriale con la nascita di n. 6 forum provinciali che fanno riferimento ad ambiti territoriali più ristretti nella regione, ed ha tenuto fede ai fini statutari che ne avevano motivato la nascita. E questo su due fronti in modo particolare: all’interno del mondo associativo e all’esterno, soprattutto nell’interlocuzione con le istituzioni regionali e locali.

 

  • Ha diffuso fra le famiglie, attraverso l’associazionismo, una più accentuata coscienza  sociale. Ad esempio, nei primi anni di vita, il Comitato ha convocato annualmente le associazioni familiari presenti nella regione in forum regionali, che miravano essenzialmente a questo scopo (trovate la storia nella vostra cartellina, che abbiamo preparato appositamente per questa occasione del ventennale).

 

  • Ha reso presente, pur con  i limiti della propria dimensione e della propria capacità,  il soggetto famiglia nel contesto socio politico regionale e locale.

 

  • Ha richiamato l’attenzione, con autorevoli convegni regionali in sedi istituzionali, sui diversi aspetti del valore sociale della famiglia, a partire dal patto di responsabilità che la origina, alla funzione di procreazione  ed a quella di integrazione  fra le generazioni e di educazione ai valori sociali di una convivenza solidale, responsabile e pacifica.

 

  • Ha intrattenuto con le istituzioni pubbliche territoriali un dialogo costante, coinvolgendole nella riflessione e nella proposta della famiglia come bene comune per la comunità sociale e interloquendo sulle misure di politica familiare.

 

Il momento attuale, caratterizzato da un solido e cordiale rapporto, in particolare, con l’Assessorato regionale alle politiche sociali e con la Presidenza dell’Assemblea legislativa regionale, è particolarmente significativo a tale riguardo.

Nell’ultimo periodo, in particolare, in continuità con la linea seguita negli anni precedenti, il Forum ha organizzato una serie di Convegni, coinvolgendovi direttamente le istituzioni. Cito soltanto gli ultimi.

 

Il primo, nel 2004, dal titolo “Quale cittadinanza per la famiglia in Emilia Romagna”, con le efficaci relazioni dei prof. Prandini, Donati, Zamagni, Pasquali e testimonianze dal vivo degli amministratori locali ed europei; con l’intento di contribuire a delineare concrete politiche familiari nell’ambito della nostra regione, richiamando implicitamente l’art. 9 dello Statuto Regionale, laddove afferma che la Regione “riconosce e valorizza lo specifico ruolo sociale della famiglia, promuovendo le condizioni per il suo efficace svolgimento” sul valore del matrimonio come istituto socialmente positivo.

 

Il secondo, nel 2006, “Matrimonio e stabilità della famiglia: un valore per la società?” con l’intervento, assieme a relatori laici (Campanini, Prandini, Campiotti, Gervasio), del cardinale Carlo Caffarra.

 

Quindi il trittico di tre convegni sulla emergenza educativa, nel 2007 e 2008, individuando il ruolo della famiglia anche nel rapporto con gli altri agenti educativi, la scuola, le associazioni, i luoghi del tempo libero.

 

Il 10 dicembre 2009  (presso la Fondazione Carisbo, Via Farini 15 - Bologna) il Forum regionale ha presentato il Rapporto di ricerca “La conciliazione famiglia-lavoro nelle piccole e medie imprese. Costruire e governare nuove reti” a cura di Pierpaolo Donati e Riccardo Prandini. Alla tavola rotonda hanno partecipato esponenti delle istituzioni e del mondo economico. La ricerca è stata pubblicata nel volume La conciliazione famiglia-lavoro nelle piccole e medie imprese: costruire e governare nuove reti”, a cura di P. Donati e R. Prandini,  Franco Angeli, 2009). Il tema della «conciliazione» famiglia-lavoro diventa sempre più cruciale. Da esso dipende il destino sia della famiglia sia dell’impresa. Della famiglia, perché le condizioni di lavoro saranno sempre più determinanti nelle possibilità di creare una famiglia e darle un conveniente livello e qualità di vita. Dell’impresa, perché fare o non fare la  conciliazione diventa uno dei fattori che decidono della capacità di competere sul mercato, inteso come luogo non solo del profitto, ma anche della responsabilità sociale.

 

Il 26 febbraio e il 5 marzo 2010,  a CARPI, due incontri rivolti a genitori, docenti, educatori, dal titolo “Si educa comunicando”, per un confronto sulla relazione educativa, organizzati dalla Diocesi di Carpi, Ufficio Diocesano per l’Educazione e la Scuola, in collaborazione col Forum delle Associazioni Familiari Emilia Romagna

 

E’ dello scorso 11 aprile l’ultimo convegno, realizzato d’intesa e con la diretta collaborazione della Presidenza dell’Assemblea legislativa regionale, sulla natura e la valenza sociale della famiglia in una situazione, come quella odierna, caratterizzata da un evidente degrado della qualità della convivenza. 

 

 

L’organizzazione di questo convegno ha segnato una tappa importante di cui occorre tener conto per gli anni che vengono: la famiglia è stata decisamente assunta come proposta per la costruzione di una società migliore e le istituzioni hanno accettato e condiviso tale ipotesi.    

Mi è doveroso ricordare inoltre le iniziative assunte in occasione delle diverse scadenze elettorali con la firma dei manifesti da parte dei candidati e l'incontro con i candidati stessi, come da prassi ormai consolidata negli anni. Cito soltanto l’incontro in videoconferenza nazionale con i candidati al Consiglio regionale e l’ultimo incontro con i candidati a sindaco e a consigliere del Comune di Bologna.

 

E ora, una scelta politica da portare avanti decisamente.

Ora il Forum si trova a dover sciogliere un nodo che impone una scelta. Le istituzioni regionali lo sollecitano ad assumere un ruolo istituzionale di rappresentanza delle famiglie nelle diverse questioni poste dalla politica familiare.

Si tratta di una scelta che, all’interno delle riflessioni del Direttivo uscente, desta qualche perplessità. La famiglia, infatti, non può essere racchiusa in una categoria sociale da rappresentare e il Forum non è una specie di sindacato che può rappresentare tale categoria. La famiglia è una realtà, viva e alta, che attraversa tutta la società e richiede la crescita di una cultura che la riconosca come bene primario sociale, da promuovere, difendere e sostenere.

Tuttavia, certamente, il  nostro Forum regionale dovrà rendersi capace di una più accentuata puntualità e di una maggiore concretezza su tutti i fronti su cui è in gioco la politica familiare.

 

In particolare dovrà operare concretamente e decisamente per promuovere e incoraggiare una politica che apprezzi il matrimonio come assunzione di responsabilità reciproca e verso la società, e quindi come bene sociale da promuovere e sostenere.

E che favorisca con i mezzi più appropriati la formazione e la stabilità delle famiglie nel rispetto del dettato costituzionale (artt. 29, 30 e 31), pur nel pieno rispetto dei diritti di ogni cittadino a dar vita ad altre forme di aggregazione e convivenza; che caldeggi e sostenga lo svolgimento delle funzioni fondamentali e peculiari della famiglia, incominciando dalla procreazione, con il concreto aiuto a non scegliere di abortire; e l’educazione, con la possibilità, per tutti, di accedere agli asili nido (tagges mutter, nidi aziendali…) e ad altre forme di sostegno alle famiglie giovani; e ancora ad un sistema scolastico pubblico integrato;

 

  • che sostenga la possibilità di avvalersi di consultori su tutti i problemi familiari, compresi quelli connessi con l’adolescenza e con la devianza;
  • che incoraggi e consenta la possibilità di mantenere in famiglia gli anziani e i disabili;
  • che definisca a misura della famiglia il livello delle tariffe dei servizi e della imposizione fiscale;
  • che apprezzi, aiuti e sostenga concretamente l’adozione e l’affido;
  • che promuova e incoraggi, su ampia scala, la conciliazione tra i tempi di cura e quelli della indispensabile convivenza familiare, con quelli richiesti dal lavoro e dalla fruizione dei servizi pubblici.

 

Per un servizio in questa direzione, il Forum ha iniziato ad attrezzarsi, attraverso l’ufficio giuridico al suo interno, con una più puntuale conoscenza della normativa via via emanata dalla Regione e delle deliberazioni assunte dagli enti locali, e ora è giunto il tempo in cui assuma decisamente la capacità di proporre, anche sulla base delle esperienze esistenti in altre realtà territoriali, buone pratiche a favore della famiglia.

 

Promuovere una politica più matura,

Occorre promuovere una politica più matura che vada aldilà e superi la semplice e sterile contrapposizione ideologica, e che costruisca, con la promozione della famiglia, una società migliore, capace di edificare il nostro futuro.

Il nostro sistema democratico richiede soggetti responsabili che, ognuno per la sua parte, dia il proprio contributo ad un effettivo bene comune e il Forum vuole essere uno di questi soggetti.

Si tratta di operare anche per promuovere una crescita di qualità nelle famiglie, per aiutarle ad assumere ed a svolgere al meglio il proprio ruolo sociale, di cui rivendichiamo un riconoscimento da parte delle istituzioni.

 

 

Nuovo fronte di impegno.

Qui si apre un nuovo fronte di impegno anche per il Forum: i valori sociali della buona convivenza e della solidarietà oggi non costituiscono un patrimonio acquisito una volta per tutte dalla famiglia, occorre aiutare la famiglia a riacquisirli e a farne la propria specificità.

Il tempo della convivenza fra i coniugi e di questi con i figli si è ridotto notevolmente a motivo del diverso stile di vita di ognuno.

Nella famiglia sono entrati soggetti estranei, come la televisione e internet, con cui i genitori si debbono rapportare per avere un più significativo dialogo educativo con i propri figli.

La forte ed accelerata evoluzione scientifica e tecnologica ha depotenziato l’autorità naturale degli adulti sui giovani, di una generazione su quella successiva.

Questi sono i fronti su cui il Forum dovrà rendersi capace di fare la sua parte valorizzando ed animando l’associazionismo fra le famiglie e creando luoghi di riflessione comune, con il mondo della cultura, con quello degli operatori sociali e soprattutto con le istituzioni.

 

Conclusione

A chiusura del mio terzo triennio di presidenza, che dovrà essere anche il mio ultimo triennio, ritengo doveroso un ringraziamento speciale a tutti gli amici del Consiglio Direttivo, agli Invitati permanenti che, pur non avendo un mandato specifico, hanno offerto con assiduità la propria collaborazione.

In particolare un grazie di cuore al Centro di documentazione G.P. Dore, che ci ospita sempre con affetto e attenzione, a Barbara, che ci fa pure da segretaria, a Pier Giorgio Maiardi, prezioso consigliere e anima del Forum tra i soci fondatori, a Giovanni Mulazzani dell’Ufficio Giuridico, che ultimamente ci ha dato un aiuto davvero significativo, a mia moglie, Adriana, che sempre mi è stata accanto, sostenendomi senza riserve e con tanta pazienza per tutte le volte che per impegni Forum sono stato fuori casa.

Devo ringraziare tutti gli amici che hanno collaborato in vario modo alla realizzazione delle singole iniziative e tutti quelli che hanno consentito di creare un minimo di strutture permanenti, che possono consentire continuità e puntualità alla presenza del Forum. 

E un sentito grazie anche a tutti voi, che siete venuti qui oggi, dimostrando con la vostra presenza che credete alla mission del Forum, che siete attivi in esso, e che lo costruite giorno per giorno al suo interno e nelle sue relazioni esterne, associative e istituzionali.

Questa mia esperienza di presidenza nel Forum regionale dal 2000 a oggi mi ha donato molto, mi ha fatto crescere come cittadino, come padre e nonno, come famiglia, come persona.

Mi ha permesso di dedicare molte energie, di affrontare molti problemi, di provare innumerevoli sospensioni, ma anche di interloquire sempre efficacemente e positivamente con le istituzioni, con le associazioni, con la gente anche di altre regioni.

Un “di più” davvero formativo e indimenticabile, un arricchimento per il quale sono riconoscente soprattutto a Dio che mi ha condotto a vivere con totalitarietà questo impegno e alla mia maestra di vita, Chiara Lubich, che mi ha condotto passo passo nel costruire dialoghi, nell’intessere rapporti fraterni, di stima e di collaborazione con tutti, senza alcuna riserva.

Sono veramente arricchito nell’anima e nel cuore. E tutta questa mia esperienza, sviluppata in questi anni, che sono un bel pezzo di vita, continua ad essere a vostra disposizione, affinché il Forum sia sempre più rispondente al suo statuto, al suo compito specifico e contribuisca così a costruire un tessuto sociale e politico efficace e duraturo per il bene della nostra regione e delle nostre città. 

Grazie.

 

Ermes Rigon

Bologna, 18 giugno 2011

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

IL  FORUM  DELLE ASSOCIAZIONI FAMILIARI EMILIA ROMAGNA

COMPIE VENT’ANNI  E  HA RINNOVATO  IL CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Sabato 18 giugno 2011 in Via del Monte, 5 – Bologna, presso la propria sede, celebrando anche il ventennale di fondazione, l’Assemblea del Forum Emilia Romagna, ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo, per il prossimo triennio.  Il Consiglio è  composto da 7 consiglieri,  i quali al loro interno eleggeranno la presidenza, composta dal presidente, da due vicepresidenti e dal segretario-tesoriere. 

Delle 14 candidature giunte, i primi 7 eletti risultano:

  • Alfredo Caltabiano (Associazione nazionale Famiglie Numerose),
  • Carlo Dionedi (Forum Provinciale di Piacenza),
  • Pietro Moggi (Forum Provinciale di Reggio Emilia),
  • Vito Antonio Patrono (Famiglie Nuove dei Focolari),
  • Anna Tedesco (MCL), Pietro Bologna (Noè di Modena),
  • Stefania Di Raimo (SIDEF Emilia Romagna).

 

Sulla base di un esplicito auspicio dell’Assemblea gli altri candidati votati ma non eletti, formeranno il gruppo degli Invitati permanenti ed esperti, che affiancheranno il Consiglio. Sono:

  • Francesca Golfarelli (La Scuola è Vita)
  • Federico Neri (Federazione Movimento per la Vita) continuerà a far parte della Commissione Vita e Consultori del Forum nazionale,
  • Sauro Roli (AGESC),
  • Antonio Vespe (Famiglie per l’accoglienza)
  • Laura Serantoni (CIF), Francesco Santi (G.P. Dore)
  • Corrado Poggi (Coldiretti regionale).

 

Un team molto motivato e pieno di risorse.  Ermes Rigon, presidente uscente, ha  dichiarato la propria disponibilità ad affiancare il nuovo Direttivo, mettendo al servizio le sue competenze e la sua esperienza maturata in questi 11 anni di presidenza. 

Il Forum, è nato da dieci associazioni nel 1991, come Comitato per i Diritti della Famiglia e conta oggi n. 34 associazioni a cui si sono aggiunti n. 6 Forum territoriali: l’associazionismo familiare ha infatti sviluppato una più ampia e strutturata presenza nel territorio regionale acquisendo maggiore rappresentatività e capacità di interlocuzione con le istituzioni per una più efficace e positiva politica familiare.

L’Assemblea ha rappresentato un’occasione preziosa per prendere coscienza della situazione sociale e politica riguardante l’istituzione familiare nella nostra regione e per verificare la capacità del Forum, nella sua attuale consistenza, di sviluppare e qualificare la propria presenza nel territorio regionale individuando le caratteristiche di fondo di tale presenza che dovrà essere resa più puntuale e concreta sugli specifici aspetti e problemi che caratterizzano la politica familiare.

Il Forum dovrà inoltre promuovere e sostenere un servizio alle famiglie perché prendano piena coscienza del proprio ruolo sociale e perché siano in grado di provvedervi pienamente. L’ impegno attuale del Forum Emilia Romagna, sia sul piano associativo familiare che sul piano politico sociale, va pertanto proseguito con lungimiranza, nella continuità dei rapporti intessuti a vari livelli e nell’innovazione, nella certezza che ogni cambiamento porta in sé sempre qualcosa di costruttivo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Elezioni Nuovo Direttivo

 

Mercoledì 13 luglio si è riunito per la prima volta il nuovo Consiglio Direttivo del Forum delle Associazioni Familiari dell’Emilia-Romagna, eletto lo scorso 18 giugno, allo scopo di procedere all’Elezione degli organi direttivi previsti dallo Statuto.

Dopo un ampio confronto sulle finalità del Forum Regionale e sulle possibili linee di intervento per il prossimo triennio, sono stati eletti all’unanimità:

  • Pietro Moggi (Presidente),
  • Anna Tedesco e Carlo Dionedi (vice-Presidenti),
  • Vito Patrono (Segretario/Tesoriere).

Pietro Moggi, di professione docente universitario, già vice-Presidente e delegato del Forum Emilia Romagna presso il Forum Nazionale nello scorso Direttivo, è stato eletto nel Direttivo come candidato designato dal Forum Prov.le delle Associazioni Familiari di Reggio E., del quale è stato tra i fondatori ed a lungo presidente, provenendo da una realtà associativa familiare – l’Associazione di famiglie “Comunità delle Beatitudini” – riconosciuta ufficialmente come Associazione ecclesiale di fedeli dalla Diocesi di Reggio E.-Guastalla nel 2006.

Anna Tedesco, eletta nel Direttivo come candidata del Movimento Cristiano Lavoratori e già presidente della Consulta della Famiglia presso il Comune di Bologna, sarà vice-Presidente, con delega in particolare dei rapporti con le Associazioni aderenti al Forum Regionale.

L’altro vice-Presidente Carlo Dionedi, eletto nel Direttivo come candidato del Forum Prov.le di Piacenza, di cui è vice-Presidente, appartenente inoltre all’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, curerà in particolare i rapporti con i Forum delle Associazioni Familiari Territoriali e le Consulte della Famiglia istituite nelle diverse realtà comunali.

Vito Patrono, nominato Segretario e Tesoriere, è stato eletto nel Direttivo come candidato della Associazione Famiglie Nuove dei Focolari.

Fanno parte del Direttivo anche:

  • Pietro Bologna, di Modena, dell’Associazione Noè;
  • Stefania Di Raimo, di Reggio Emilia, del Sindacato delle Famiglie;
  • Alfredo Caltabiano, di Parma, dell’Associazione Famiglie Numerose e vice-Presidente della Consulta della Famiglia del Comune di Parma.

 

Il nuovo Direttivo si presenterà ufficialmente ed inizierà la sua attività all’inizio del mese di settembre, restando poi in carica per 3 anni.

 

 

Lettera del neo-Presidente

(16/07/2011)

Carissimi tutti,

       nell’assumere, secondo la volontà espressa dal nuovo Consiglio Direttivo nella sua prima riunione del 13 luglio scorso, la responsabilità di Presidente del Forum delle Associazioni Familiari Emilia Romagna per il prossimo triennio, desidero innanzitutto ringraziare, anche a vostro nome, Ermes Rigon per il servizio svolto con grandissima dedizione in questi anni che hanno visto il Forum sempre più presente a promuovere e a sostenere il ruolo culturale e sociale della famiglia e dell’associazionismo familiare nella nostra realtà regionale.

Il primo impegno del nuovo Direttivo sarà quello di curare un rapporto più stretto e puntuale con le Associazioni aderenti e con i Forum locali; a questo scopo, applicando subito le modifiche statutarie approvate dall’Assemblea elettiva del 18 giugno scorso, il Direttivo ha nominato due vice-Presidenti: Anna Tedesco, in rappresentanza delle Associazioni, e Carlo Dionedi, in rappresentanza dei Forum locali e territoriali. Un compito di particolare responsabilità è stato anche affidato a Vito Patrono, nominato Segretario/Tesoriere. Il periodo estivo servirà al nuovo Direttivo a predisporre le linee di intervento per il prossimo futuro, utilizzando le indicazioni già ricevute dalle Associazioni e con piena disponibilità ad accoglierne di nuove, per poi presentarsi a settembre ai primi appuntamenti istituzionali.

Colgo l’occasione anche per segnalare alla vostra attenzione tre eventi molto importanti, ai fini della più ampia possibile partecipazione da parte delle diverse realtà associative: dal 31 agosto al 4 settembre la Festa della Famiglia a Piacenza, organizzata nell’ambito del progetto “Tobia. Famiglie e parole in viaggio” del Forum Nazionale; dal 3 all’11 settembre il XXV Congresso Eucaristico nazionale ad Ancona, con un particolare invito per il 10-11 settembre in occasione del “IV Pellegrinaggio delle famiglie per la famiglia” e dell’incontro delle famiglie con S. S. Benedetto XVI; dal 25 al 27 novembre il Convegno di studi organizzato a Roma con la partecipazione del Forum Nazionale in occasione del trentennale della “Familiaris Consortio”, la sempre più attuale Esortazione apostolica firmata dal Beato Giovanni Paolo II. Ed è proprio dalla “Familiaris Consortio” che possiamo trarre il motivo più forte di impegno, raccogliendo “in un momento storico nel quale la famiglia è oggetto di numerose forze che cercano di distruggerla o comunque di deformarla” (FC, 3) l’invito ad essere “soggetti attivi della costruzione di un autentico umanesimo familiare” (FC, 7) a partire dalla realtà nella quale ci troviamo ad operare.

Un cordialissimo saluto

Pietro Moggi

Presidente Forum delle Associazioni Familiari Emilia Romagna

 

 

LA VICENDA DEI TICKET SANITARI: UN PRIMO IMPEGNO PER IL NUOVO DIRETTIVO

 

In piena estate esplode, certamente inaspettata, la novità dei ticket sanitari e della loro modalità di applicazione da parte della Regione Emilia-Romagna.

 

(dal sito www.saluter.it, al quale si rimanda anche per tutte le informazioni relative alla Normativa)

Bologna, 4 agosto 2011 - Ticket rimodulati in base al reddito in Emilia-Romagna, dove si è deciso di non toccare chi è già esente: per età, reddito, disoccupazione, invalidità, patologie croniche. E’ quanto ha stabilito la Regione con una delibera approvata oggi dalla giunta. La manovra sul ticket porterà un introito stimato superiore ai 70 milioni di euro l’anno.

“Il Governo ha cancellato una parte di risorse che doveva riconoscere alle Regioni. E ha introdotto una norma che le obbliga a imporre i ticket. Noi ci assumiamo la nostra responsabilità, varando una manovra che ha un segno diverso e tutela chi è più debole", ha dichiarato il presidente Vasco Errani in una conferenza stampa dove Emilia-Romagna, Toscana e Umbria hanno presentato le loro proposte di rimodulazione del ticket sanitario previsto nell’ultima manovra finanziaria. Le misure verranno applicate una volta completata una serie di adempimenti.

La prima decisione del nuovo Direttivo del Forum Regionale è di chiedere immediatamente un incontro con l’Assessore alle Politiche Sociali dr.ssa Maria Teresa Marzocchi, con la quale si è già stabilito un buon rapporto da parte del precedente Direttivo e del suo Presidente Ermes Rigon.

L’incontro viene subito concesso e si svolge mercoledì 17 agosto; partecipa per il Forum Regionale la vice-Presidente Anna Tedesco, che consegna all’Assessore la lettera seguente.

 

Bologna, 17 agosto 2011 

Gent.ma Assessore Dott.ssa Teresa Marzocchi

Assessorato Politiche Sociali Regione Emilia Romagna,

 

Oggetto: Ticket sanitari                                                                                                              

 

                   In qualità di neo Presidente del Forum Associazioni Familiari Emilia Romagna e tramite la mia vice Presidente Anna Tedesco desidero innanzi tutto ringraziarLa per la premura nel concederci questo incontro “straordinario-urgente”. L’urgenza è scaturita dalla decisione presa dalla Regione Emilia Romagna di applicare gli ulteriori ticket sui farmaci e le visite mediche, manovra imposta dal governo, rimodulandoli  in base a diverse fasce di reddito, questo è già un passo avanti.  Ma allora non sarebbe più giusto e più equo prendere come riferimento i valori ISEE per tener conto anche della numerosità dei nuclei familiari e pesare meno sulle famiglie più numerose, già gravate da molti problemi a seguito della crisi economica?  Siamo consapevoli  che tale decisione è stata presa in modo affrettato ma vogliamo sperare che ancora ci possa essere  il margine per procedere a quel correttivo più sopra enunciato e che rispetti chi ha famiglia e i suoi carichi familiari. Chiediamo come Forum Associazioni Familiari Emilia e Romagna  rassicurazioni in merito con la certezza di poter collaborare anche attraverso le nostre Associazioni a rendere migliore questo momento di grave difficoltà per il nostro Paese .

RingraziandoLa sin d’ ora e al piacere di un prossimo incontro con il mio gruppo di Presidenza La saluto con particolare deferenza e cordialità.

                                                                                        Pietro Moggi

                                                   ( Presidente Forum Associazioni Familiari Emilia Romagna)

 

Il 25 agosto l’Assessore alla Sanità Regionale Carlo Lusenti presenta in una conferenza stampa i contenuti della nuova Normativa, che entra in vigore il successivo lunedì 29 agosto. Di fronte a quanto viene presentato, che favorisce palesemente le coppie conviventi rispetto a quelle sposate e che non tiene in alcun conto i carichi familiari, scattano numerose reazioni che portano ad un primo intervento correttivo da parte del Presidente della Regione Emilia-Romagna Errani, con premessa di revisioni in linea con quanto già concesso dalla Regione Toscana.

 

Da parte sua, il Direttivo del Forum Emilia-Romagna interviene con il seguente

 

COMUNICATO STAMPA

 

Il Forum delle Associazioni Familiari dell’Emilia-Romagna, a seguito dell’entrata in vigore dei nuovi ticket sanitari, intende esprimere il proprio profondo disaccordo in merito alle modalità di attuazione previste dalla nostra Regione ed il proprio rammarico per quella che ritiene una occasione perduta. Pur prendendo atto che la prima responsabilità dell’ulteriore aggravio viene dalla decisione del Governo, e che rispetto a questa costituisce già un progresso una applicazione non indifferenziata ma legata ai livelli di reddito, si deve sottolineare la palese ingiustizia che viene commessa assumendo come riferimento il reddito complessivo lordo del “nucleo familiare fiscale”, con una evidente discriminazione a favore delle coppie i cui componenti possono dichiarare in modo indipendente i propri redditi rispetto a quelle regolarmente costituite legate dall’obbligo di una dichiarazione comune. Un’altra profonda ingiustizia si stava commettendo nei confronti dei nuclei familiari più numerosi, non tenendo la normativa prevista in adeguato conto il numero dei figli o di altri componenti a carico. Fatte salve le esenzioni già previste per i bambini minori di 6 anni e agli anziani oltre i 65 anni, limitatamente comunque alla più bassa fascia di reddito, le spese di cura saranno ancora più pesantemente aggravate dai nuovi ticket per le famiglie numerose, andandosi a sommare agli altri aggravi tariffari e alle più comuni necessità del bilancio domestico. “Abbiamo voluto affermare il principio che chi può di più contribuisce di più”: è quanto ha detto alla stampa l’assessore regionale alle politiche per la salute Lusenti, spiegando le modalità di applicazione dei nuovi ticket. Allora – chiediamo – “può di più” una famiglia con 1-2-3-4 o più figli a carico, oppure il “single” contribuente? Su questo ci piacerebbe avere una risposta, che non si rifugi nella necessità di applicare una normativa “subita”. Fortunatamente l’intervento in extremis del presidente Errani, che ha annunciato come prossima la modifica con il riferimento all’indicatore ISEE, migliora un poco la situazione, pur con tutti i limiti che il Forum delle Associazioni Familiari ha più volte messo in rilievo riguardo ai quozienti usati per il calcolo dell’ISEE, fino ad arrivare alla proposta del “Quoziente Parma”, per non parlare del “Fattore Famiglia”, visto che deve essere prima recepito a livello nazionale. Per questo ci sembra giusto parlare anche di “occasione perduta”, offrendo fin d’ora il nostro contributo alle istituzioni regionali al fine di elaborare strategie nuove che vadano concretamente nel senso di aiutare i nuclei familiari maggiormente in difficoltà.

 

FORUM delle ASSOCIAZIONI FAMILIARI

EMILIA-ROMAGNA

 

Bologna, 30 agosto 2011

 

 

 

Da ultimo, in data 12 settembre è stato chiesto un incontro all’Assessore Lusenti, richiesta alla quale – al momento – non è ancora pervenuta risposta.

 

LA POSIZIONE DEL FORUM SULLA MANOVRA ECONOMICA DEL GOVERNO

Quest’estate è stata resa ancora più “calda” dalle discussioni sulla manovra economica presentata dal Governo ed approvata poi in Parlamento.

Cominciamo con le notizie, ricevute dalla segreteria del Forum Nazionale, relative agli incontri tra Governo e parti sociali, alle quali ha potuto partecipare anche il presidente Belletti.

 

PROSEGUE IL CONFRONTO CON LE PARTI SOCIALI:  UNA SFIDA DIFFICILE

Ieri, mercoledì 10 agosto, il governo ha nuovamente incontrato le parti sociali, proseguendo il dialogo avviato giovedì 4 agosto. Ancora presente anche il Forum delle associazioni familiari, in un incontro che ha lasciato più perplessità che prospettive positive.

Di fatto nei pochi giorni trascorsi dal 4 agosto gli eventi internazionali hanno drammaticamente modificato la situazione (basti ricordare le “montagne russe” della Borsa, o il declassamento del rating della prima economia mondiale, gli Stati Uniti, o la lettera della Bce al governo italiano), così che nuove scelte si sono sicuramente rese necessarie ed urgenti, oltre agli impegni assunti e condivisi al termine dell’incontro precedente (i sei punti proposti dalle parti sociali, e gli otto indicati dal governo).

Due aspetti positivi sono emersi dall’incontro di ieri: da un lato, l’impegno di un Consiglio dei ministri straordinario, da tenersi entro il 18 agosto, e che dovrà decidere le prime e più urgenti iniziative; dall’altro, l’avvio di alcuni tavoli tematici, che proseguano il confronto tra governo e parti sociali.

Le perplessità derivano dalla scarsa operatività dell’incontro; dopo il dialogo del 4 agosto, ci si aspettava maggiore concretezza da parte del governo, mentre tutto è stato rimandato al Consiglio dei ministri della prossima settimana. Troppo poco, per dimostrare che la politica intende davvero costruire insieme alle parti sociali le risposte alla grave crisi che stiamo attraversando. Inoltre, diverse voci (soprattutto Cisl e Uil) hanno sottolineato l’importanza di usare la leva fiscale come strumento positivo di rilancio dell’economia, con un approccio di grande sintonia con le posizioni del Forum, ma questo punto non appare assunto con convinzione dal governo. Ma il dialogo rimane aperto, e sapremo rappresentare le esigenze, i bisogni e le richieste delle famiglie, che sono anche quelle del Paese.

A seguire, intanto, allego un breve documento, con alcune priorità operative richieste dal Forum, predisposto per l’incontro, in attesa di prime indicazioni sulle scelte del governo (che poi non sono arrivate – per questo il documento non è stato presentato al tavolo).

Francesco Belletti

 

INCONTRO DEL GOVERNO CON LE PARTI SOCIALI - Roma, 10 agosto 2011

Premessa: serve uno sforzo comune

Il lavoro avviato in queste settimane al tavolo di confronto del Governo con le parti sociali costituisce un prezioso segnale di novità che dovrà essere stabilmente sostenuto ed approfondito nel tempo: serve al Paese, oggi, in una situazione così difficile, un tavolo pubblico di concertazione, in cui la politica e le forze vive del Paese possano dialogare con trasparenza e coesione di intenti. Rinnoviamo a questo riguardo la richiesta che questa modalità interessi sia la politica a livello nazionale, (governo ed opposizione), sia i diversi livelli della pubblica amministrazione (segnatamente Regioni e Comuni), in modo che questa “concordia nazionale “ possa trovare spazi pubblici e trasparenti (davanti ai cittadini) di confronto. Non tocca a noi indicare le formule politiche o tecniche con cui attuare questo: è però chiaro che oggi nessun attore sociale, politico od economico da solo è in grado di salvare il Paese, mentre ciascuno, da solo, può contribuire ad affossarlo, se non aderisce a questo sforzo di coesione nazionale.


 

L’impianto proposto

Ad oggi l’unico documento ufficiale per noi disponibile sono “gli otto punti” di sintesi, esito dell’incontro del 4 agosto; ovviamente confidiamo che per ciascuno di essi oggi vengano avanzate proposte operative concrete, con chiarezza di tempi, priorità e rilevanza economica (nonché con stime credibili di impatto sul sistema Paese e sulle singole famiglie; questo è fondamentale!).

Non intendiamo quindi discutere o argomentare ciascun punto nel dettaglio, anche se ci permettiamo di sottolineare che il documento presentato dalle parti sociali il 4 agosto conteneva mappe operative e liste di priorità ben più dettagliate – e utili per il dibattito successivo.

Tra l’altro la qualità di ciascun progetto potrà trovare adeguata contestualizzazione e validità solo all’interno del disegno organico complessivo (ad esempio tagliare alcune voci di spesa assistenziale senza verificare se, chi e come interverrebbe sui bisogni rimasti privi di copertura è irragionevole e insostenibile, prima ancora che inaccettabile).

Ci limitiamo quindi ad indicare, dal punto di vista delle condizioni di vita delle famiglie, alcune “priorità integrative”.

Due richieste generali e cinque proposte specifiche.

1)  La prima richiesta generale – e prioritaria - riguarda l’urgenza di definire con precisione e specifiche scadenze temporali le concrete azioni di riduzione dei costi della politica: solo attraverso questo passaggio preliminare questa classe politica potrà traghettare il Paese attraverso lo sforzo che viene chiesto per i prossimi mesi ed anni, che è di sacrifici, ma anche di rinnovato impegno ed orgoglio di costruire bene comune. Ma come chiedere questo sforzo, e soprattutto come innescare la libera creatività di ogni cittadino, senza giocarsi in prima persona?

2)  La seconda richiesta riguarda il fabbisogno della pubblica amministrazione, in particolare la necessità – anche questa urgente – di riequilibrare il contributo che danno lavoro, impresa e rendite al sistema Paese. Occorre alleggerire il peso fiscale su chi “produce lavoro e ricchezza reale” (lavoro e impresa), e chiedere di più alle grandi rendite finanziarie.

Le cinque proposte specifiche sono:

1)  In primo luogo riteniamo che la delega sulla riforma fiscale non debba essere subordinata alla riforma assistenziale, in quanto il sistema fiscale costituisce fattore di cittadinanza e di equità ben prima e in modo ben più efficace di quanto non sia il sistema assistenziale. Per costruire una manovra seria e sostenibile, occorre quindi recuperare quella equità fiscale per carichi familiari richiamata dall’art. 53 della Costituzione e finora mai attuata nel nostro Paese. Anche la riforma fiscale può e deve essere utilizzata come un “volano di sviluppo”, prima ancora che come strumento “per far quadrare i conti”.

2)  Più nello specifico, riteniamo che all’interno della riforma complessiva del fisco l’applicazione del “FattoreFamiglia” (presente nel Piano nazionale delle politiche familiari recentemente presentato in Consiglio dei Ministri dal Sottosegretario competente), pur graduale, sia un elemento irrinunciabile di efficienza e di equità. Esso restituirebbe alle famiglie con figli (giovani, impegnate nel lavoro, quindi) capacità di spesa oggi pesantemente compresse, e riavvierebbe così speranza, fiducia, consumi, facendo da volano alla ripresa del sistema economico nel suo complesso a partire da beni, prodotti e servizi di prima necessità (i consumi di queste famiglie sono maggiormente capaci di generare e premiare il lavoro nel nostro Paese e i prodotti del nostro Paese).

3)  La pur necessaria revisione del modello di spesa socio-assistenziale dovrà prima di tutto semplificare la scena (circa 400 tipi di agevolazioni sono il prodotto di una politica che per decenni non ha governato questo strumento!), e poi concentrare le risorse su pochi e ben provati strumenti. No ai tagli lineari, si ad un attenta valutazione caso per caso – ad esempio, nessun intervento sulle detrazioni per familiari a carico! In questo richiamiamo la necessità che il Governo adotti due provvedimenti essenziali:

la revisione dell’ISEE

la fissazione dei livelli essenziali delle prestazioni (o dei fabbisogni standard, in parallelo con la definizione dei costi standard).

4)  Tra le misure sul mercato del lavoro ci aspettiamo un forte investimento sul lavoro giovanile, spostando risorse in tema di premio all’inserimento nel mercato del lavoro, in stabilizzazione dei rapporti professionali, all’imprenditoria giovanile.

5)  Segnaliamo poi – alla politica ma anche alle forze sociali del mondo dell’impresa – che anche la conciliazione famiglia – lavoro costituisce prezioso fattore di rinnovamento e ripresa (migliore produttività, migliore coesione interna nei sistemi organizzativi, minore impatto sui sistemi socio-assistenziali territoriali). Occorre quindi promuovere l’adozione di strumenti innovativi (già peraltro contenuti nel documento sottoscritto dalle Parti sociali e dal Ministero il 7 marzo 2011).

 

Fin dalle prime battute il Forum dell’Emilia-Romagna ha fatto proprie le prese di posizione del Forum Nazionale e le dichiarazioni del suo Presidente Francesco Belletti, attraverso il seguente Comunicato Stampa, pubblicato il 12 agosto.

 

Le manovre di governo mettono in allarme anche il

FORUM DELLE ASSOCIAZIONI FAMILIARI DELL’EMILIA ROMAGNA

che si associa al messaggio diffuso il 12 agosto 2011 dal proprio Presidente Nazionale:

(Sintesi del messaggio)

 

E LA FAMIGLIA?  MALE, GRAZIE !

La manovra presentata ieri dal Governo del Paese lascia pesanti insoddisfazioni e grandi preoccupazioni nelle famiglie italiane: infatti la parola “famiglia” appare totalmente assente come determinante di equità e come destinatario di attenzioni: anzi, quando queste ci sono, sembrano più minacce che sostegni (come nel caso dei tagli lineari alle agevolazioni fiscali di welfare).

L’intera manovra dimentica che non c’è equità se non tiene conto dei carichi familiari: così, anche provvedimenti potenzialmente virtuosi, come il contributo di solidarietà per i redditi superiori ai 90.000 euro, perdono il loro significato. C’è infatti una grande differenza, se il reddito riguarda una coppia o una famiglia con quattro figli, anche a livello di 90.000 euro; ma in nessuna delle misure c’è attenzione a questo. Eppure fin dalla Conferenza governativa sulla famiglia di novembre 2010 – per non parlare del programma elettorale della maggioranza oggi al governo – l’impegno del Governo a favore della famiglia pareva prioritario: purtroppo solo a parole!

Non ci si venga a dire che in tempo di crisi non ci si può preoccupare dell’equità familiare. Ma chi paga la crisi, se non le famiglie? E soprattutto di fronte a questa manovra? E soprattutto in un Paese che ha una delle percentuali più alte di minori che vivono in famiglie sotto la soglia di povertà, per il solo fatto di vivere in famiglie con tre o più figli.

Bene quindi le privatizzazioni, bene le misure di contrasto all’evasione, bene il taglio netto delle spese per la politica e per la  pubblica amministrazione, bene anche la richiesta di maggiori sacrifici ai redditi più alti, in una crisi come quella attuale ma a quando vi sarà protezione e investimento su chi davvero tiene insieme l’Italia, cioè le famiglie?       

 

Francesco Belletti, Presidente del Forum Nazionale delle Associazioni Familiari

 

 

A questo ha fatto seguito, il 5 settembre, alla vigilia della discussione in Senato della manovra, un più articolato Documento del Forum Nazionale, che riportiamo per esteso.

 

Le manovre fiscali del 2011:

la prima manovra ha programmato la stangata per le famiglie.

La seconda ci mette il timbro.  Che fare?

 

È partita in Parlamento la discussione sulla manovra fiscale bis proposta dal Governo.

Per evitare la “stangata” sulle famiglie con figli e per far ripartire il Paese, due proposte:

revisione dell’ISEE

Introduzione del Fattore Famiglia

La situazione: ricchi sempre più ricchi, poveri sempre più poveri.

La manovra fiscale, o meglio le manovre fiscali (la prima già approvata in luglio, la seconda discussa in agosto e oggi in Parlamento), colpiscono in modo particolare la famiglia con figli, sia in maniera diretta, con il taglio delle detrazioni per figli a carico, sia in maniera indiretta con l’inevitabile aumento del costo dei servizi alle famiglie (asili, scuole, mense scolastiche, trasporti,…) causati dalla progressiva riduzione dei trasferimenti dello Stato a Regioni e Comuni.

 

Le famiglie con figli quindi pagheranno più degli altri il costo della manovra finanziaria proposta dal Governo ed in discussione ora al Parlamento. Infatti:

Chi non ha figli non usufruisce né di detrazioni per figli a carico né tantomeno dei servizi di nido, scuola ed altro, tutte voci sotto la minaccia della scure dei tagli. Chi paga le manovre principalmente non saranno le famiglie in senso generale, o i single, ma le famiglie con figli.

Anche il ventilato aumento dell’IVA penalizzerebbe di più le famiglie con figli: un punto percentuale in più di IVA causerebbe un aumento di spesa mensile pari a 17,05 Euro per un nucleo  composto da una persona sola con meno di 35 anni, mentre una famiglia composta da un coppia con 3 figli e più pagherebbe ben 29,75 Euro (dati Sole24Ore lunedì 29 agosto 2011): quasi il doppio di costi in più, mentre ci si aspetterebbe che proprio chi ha figli da accudire venga sostenuto, anziché penalizzato.

L’ISTAT (luglio 2011) segnala che l’11% delle famiglie vive sotto la soglia di povertà relativa, ma se consideriamo le famiglie con 3 o più figli minori questa quota sale al 30,5%. Inoltre il 4,6% del totale delle famiglie vive sotto la soglia di povertà assoluta, ma se consideriamo le famiglie con 3 o più figli minori questa quota sale all’11,9%. Le famiglie povere sono tante (e in crescita, nel nostro Paese), ma avere 3 figli significa essere a grave rischio di povertà. La manovra, così come articolata, aumenterebbe di almeno 2 punti la percentuale di famiglie sotto la soglia di povertà sia relativa che assoluta, con l’impoverimento di circa un milione di famiglie. È questo il vero dramma, in un Paese che pretende di sedere al G8, che nessun politico o giornalista ha fin qui messo sufficientemente in luce.

Sul versante opposto, dai dati della Banca d’Italia (2010) emerge che il 10% delle famiglie più ricche possiede quasi il 45% dell'intera ricchezza netta delle famiglie italiane. Inoltre in Italia i grandi patrimoni sono i meno tassati d’Europa. Ma in momenti di crisi e difficoltà economiche è giusto che chi può dare di più, dia.

 

2.Che fare? revisione dell’ISEE e riduzione della pressione fiscale per le famiglie con figli

Cosa fare allora? Bisogna innanzitutto spostare l’asse del carico fiscale alleggerendo in modo sostanziale le famiglie con figli: chi non ha carichi familiari può permettersi dei sacrifici che chi ha figli non può più sopportare.

Per questo, il Forum delle Associazioni Familiari propone due interventi di riequilibrio, da eseguire subito, contestualmente alla manovra.

La riforma dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) per consentire un costo dei servizi locali alla famiglia distribuito in maniera più equa rispetto ai carichi familiari, insieme alla riduzione drastica delle situazioni di elusione e false dichiarazioni;

L’introduzione immediata del Fattore Famiglia nell’imposizione fiscale generale e nelle addizionali Irpef regionali e comunali, almeno nel primo gradino di applicazione (visto che è possibile la sua introduzione graduale).

Il primo intervento consentirebbe alle famiglie con figli di “assorbire” meglio l’inevitabile aumento del costo dei servizi locali; il secondo, alleggerendo il loro carico fiscale, rilancia i consumi, rimette in movimento l’economia  e si configura come un vero e proprio intervento per lo sviluppo.

Così finalmente la manovra saprebbe rispondere efficacemente a quello che ci chiede la Commissione Europea: «Nell’analizzare i contenuti della manovra italiana, la Commissione europea dedicherà particolare attenzione alle misure strutturali destinate ad agevolare e sostenere la crescita per verificare che esse rispettino i parametri fissati nelle raccomandazioni rivolte dall'UE all'Italia lo scorso giugno. Gli interventi a sostegno della crescita rivestono un'importanza ancora maggiore adesso poiché l'Italia, già sotto la media europea negli ultimi anni in termini di aumento del Pil, nei prossimi mesi subirà, come gli altri partner, gli effetti del rallentamento dell'economia internazionale».

Entrambi gli interventi sono ben noti: la revisione dell’ISEE è stata più volte richiesta ed annunciata dal Governo come imminente; il Fattore Famiglia è già inserito nel Piano per le politiche familiari presentato al Governo dal Sottosegretariato alla Famiglia, on. Giovanardi, come principale intervento da attuare.

 

 

 

3 Dove prendere le risorse

Le strade per finanziare la manovra possono e devono essere molteplici. Oltre che alla decisa intensificazione della lotta all’evasione fiscale, almeno due interventi sono da subito possibili ed urgenti.

Il primo è la riduzione drastica ed immediata dei costi della politica nonché una profonda razionalizzazione della spesa della pubblica amministrazione, ben al di là di quanto finora timidamente proposto; anche questa è una richiesta esplicita della Commissione, oltre che un obbligo morale per questa classe politica.

Il secondo è responsabilizzare quel 10% di persone che detiene il 45% delle ricchezze del nostro Paese, chiedendo finalmente un contributo al bene comune. Tanti “ricchi”, soprattutto in altri Paesi, ma anche in Italia, si sono dichiarati disponibili a fare la loro parte. Prendiamoli in parola con delle opportune “patrimoniali” o con misure analoghe, che trasformino la loro nobile dichiarazione in un atto concreto di solidarietà.

 

 

ELENCO ASSOCIAZIONI ADERENTI AL FORUM REGIONALE

(aggiornato al 15/09/2011) (

 

1   ACI Bologna (AZIONE CATTOLICA ITALIANA DIOCESI DI BOLOGNA)

2   ACLI EMILIA ROMAGNA  (ASSOCIAZIONI CRISTIANE LAVORATORI ITALIANI)

3   AFI (ASSOCIAZIONE FAMIGLIE PER I DIRITTI DELLE FAMIGLIE)

4   AGE  (ASSOCIAZIONE ITALIANA GENITORI)

5   AGESC  (ASSOCIAZIONE GENITORI SCUOLE CATTOLICHE)

6   AIBI (ASSOCIAZIONE AMICI DEI BAMBINI)

7   AMICI DELLA SCUOLA MATERNA GARAGNANI

8   ANFN - ASSOCIAZIONE NAZIONALE FAMIGLIE NUMEROSE

9   AS.IT.O.I.  (ASSOCIAZIONE ITALIANA OSTEOGENESI IMPERFETTA)

10  ASSOCIAZIONE Azione per FAMIGLIE NUOVE (FAMIGLIE NUOVE dei FOCOLARI)

11  ASSOCIAZIONE COMUNITA’ “PAPA GIOVANNI XXIII”

12  ASSOCIAZIONE IL VINO DI CANA

13  AS.SO.GRAF. (ASSOCIAZIONE CULTURALE DI SOCIOLOGIA E GRAFOLOGIA PROFESSIONALE)

14  CENTRO G.P.DORE (Centro di documentazione e promozione familiare)  

15  CIF (Centro Italiano Femminile)

16  COLDIRETTI  Emilia Romagna (Confederazione Coltivatori Diretti)

17  COMUNITà delle BEATITUDINI (ASSOCIAZIONE MARIANA di FAMIGLIE)

18  COOPERATORI SALESIANI SACRO CUORE

19  FAMIGLIE  PER L’ACCOGLIENZA

20  FAMIGLIA PIU’

21  FEDERAZIONE REGIONALE MOVIMENTO VITA

22  GRIS Bologna (Gruppo di ricerca e informazione socio religiosa)

23  IL GLICINE – Associazione per la Famiglia e la Solidarietà

24  La  SCUOLA è VITA  - Rete di genitori e insegnanti di scuole paritarie bolognesi

25  LE QUERCE DI MAMRE -  Associazione familiare CASALECCHIO DI RENO

26  MCL  -  Movimento Cristiano Lavoratori

27  MOICA – Movimento Italiano Casalinghe

28   NOE’  -  Associazione di volontariato delle Famiglie per le Famiglie

29  FF.FJ (Fraternità Francescana – Frate Jacopa)

30  PROGETTO FAMIGLIA

31  RNSS Emilia Romagna  (RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO SANTO EMILIA ROMAGNA)

32  SIDEF  -  Sindacato delle Famiglie

33  UCIPEM   -  Unione Consultori Prematrimoniali e matrimoniali

34  UCFI  – Unione Cattolica Farmacisti Italiani dell’Emilia Romagna

 

 

 

 

ELENCO  FORUM LOCALI aderenti al FORUM REGIONALE

(aggiornato al 15/09/2011)

 

1. Forum Provinciale delle Associazioni Familiari REGGIO EMILIA

2. Forum Provinciale delle Associazioni Familiari MODENA

3. Forum Territoriale delle Associazioni Familiari di IMOLA  e  LUGO

4. Comitato Territoriale per i diritti della famiglia di FAENZA

5. Forum delle Associazioni Familiari di CESENA

6. Forum Provinciale delle Associazioni Familiari PIACENZA