FORUM

  delle ASSOCIAZIONI FAMILIARI

  EMILIA  ROMAGNA

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PER IL CALCOLO DEI TICKET SANITARI, USIAMO IL “FATTORE FAMIGLIA”

 

L’entrata in vigore, lo scorso 29 agosto, della normativa regionale sui nuovi ticket sanitari ha suscitato, com’era logico aspettarsi, un forte malcontento nell’opinione pubblica, che si è manifestato a vario livello, fino all’ultima proposta, in termini di tempo, di una petizione popolare con la richiesta dell’introduzione nei calcoli del quoziente familiare.

Il Forum delle Associazioni Familiari dell’Emilia-Romagna, certamente favorevole ad una impostazione di questo tipo, intende contribuire al dibattito in modo costruttivo, basandosi sulle seguenti considerazioni:

1) alla radice di quanto sta avvenendo è una iniqua decisione del Governo, che pensa di risolvere i problemi della difficile situazione economica nazionale anche imponendo di fatto una nuova tassa sulla salute dei cittadini;

2) rispetto a questa decisione costituisce già un progresso una applicazione dei ticket non indifferenziata, ma legata ai livelli di reddito, che dovrebbe essere però accompagnata subito da una lotta più decisa da parte della pubblica amministrazione contro l’evasione e l’elusione fiscale;

3) si deve sottolineare la palese ingiustizia che viene commessa assumendo come riferimento il reddito complessivo lordo del “nucleo familiare fiscale”, con una evidente discriminazione a favore delle coppie i cui componenti possono dichiarare in modo indipendente i propri redditi rispetto a quelle regolarmente costituite, legate dall’obbligo di una dichiarazione comune;

4) un’altra profonda ingiustizia verrebbe commessa nei confronti dei nuclei familiari più numerosi, non tenendo in adeguato conto nei calcoli il numero dei figli o di altri componenti a carico;

5) sarebbe certamente più giusto, in quanto il problema della salute riguarda ogni persona, indipendentemente dalla sua età e condizione anagrafica, dividere direttamente il “reddito familiare lordo” per il numero dei componenti il nucleo familiare a carico;

6) se tale ipotesi risultasse eccessivamente onerosa per l’amministrazione regionale, una proposta migliorativa, già in parte recepita, almeno a livello di dichiarazioni verbali, da parte della presidenza regionale è quella di assumere come riferimento l’indicatore ISEE, sul modello di quanto già previsto dalla Regione Toscana;

7) il Forum delle Associazioni Familiari ha più volte messo in rilievo a livello nazionale e locale la necessità di una revisione accurata dei quozienti usati per il calcolo dell’ISEE, fino ad arrivare a proposte alternative tipo “Quoziente Parma”,  oltre a proporre un “Fattore Famiglia” come base per un calcolo del reddito imponibile, che tenga effettivamente conto della numerosità del nucleo familiare.

In conclusione, il Forum delle Associazioni Familiari dell’Emilia-Romagna, tenuto conto di queste riserve ed anche delle obiettive difficoltà da parte dei cittadini ad elaborare correttamente l’autocertificazione ISEE, sollecita l’amministrazione regionale ad inserire nel calcolo del reddito di riferimento per le diverse fasce contributive un “Fattore Famiglia”, dichiarando la propria disponibilità a collaborare alla relativa individuazione, sulla base del lavoro già svolto su questo tema dal Forum Nazionale.

 

 

FORUM delle ASSOCIAZIONI FAMILIARI

EMILIA-ROMAGNA

 

Bologna, 19 settembre 2011