NASCE A REGGIO UN LABORATORIO DI POLITICHE FAMILIARI COMUNALI

Su iniziativa del Forum Provinciale delle Associazioni Familiari, in collaborazione con gli amministratori comunali che hanno sottoscritto il documento “Una politica comunale a misura di famiglia”, proposto dal Forum in occasione delle Elezioni Amministrative del giugno scorso, sta muovendo i primi passi a Reggio Emilia un “Laboratorio di politiche familiari”. Il “Laboratorio” si prefigge lo scopo di monitorare le iniziative di politica familiare presenti nei vari Comuni, o nei programmi delle amministrazioni comunali, e di individuare e portare avanti nelle diverse realtà locali proposte concrete di iniziative politico-amministrative a promozione e sostegno delle famiglie, partendo da alcune linee guida che vogliono fare chiarezza sui concetti-base e sulle finalità da perseguire. Si intende assumere come riferimento un concetto di “famiglia” in linea con i dettati costituzionali, considerare come “politica familiare” quella che non si riduce ad interventi solo “assistenziali” ma una politica che sia realmente “promozionale” della famiglia nella sua vita quotidiana e nel suo ruolo sociale, scegliere la “sussidiarietà” come criterio essenziale per qualificare le politiche familiari, guardare alla “solidarietà” come principio per promuovere ogni famiglia, sostenere l’associazionismo familiare come patrimonio da valorizzare.

Approssimandosi la scadenza della discussione e dell’approvazione dei Bilanci di previsione per il 2005, che per la maggior parte dei Comuni dovrebbe slittare al prossimo 31 gennaio, il “Laboratorio” ha deciso di lanciare alcune iniziative “pilota”. La prima è la richiesta di inserimento in tutti i Bilanci comunali di uno stanziamento, espressamente dedicato alle “politiche familiari”, quantificabile tra lo 0,3 e lo 0,5% del Bilancio complessivo, a seconda della dimensione del Comune. Per l’utilizzo di questo stanziamento, gestibile ad esempio da parte di “commissioni famiglia” temporaneamente nominate “per progetto” nei diversi Comuni, vengono avanzate due possibili ipotesi: il finanziamento di un “assegno di maternità” in occasione della nascita nell’anno del primo e/o del secondo figlio per ogni famiglia, oppure la compensazione di minori entrate conseguente all’applicazione di detrazioni I.C.I. a tutte le famiglie che abbiano due o più figli. Una seconda iniziativa, che riguarda in particolare il Comune capoluogo, ma che è estendibile anche agli altri Comuni di maggiori dimensioni o a Consorzi o Distretti che riuniscano più Comuni, è il rilancio della richiesta di costituzione di una Consulta Comunale della Famiglia (o delle Associazioni Familiari). Viene ribadito che tale Consulta non deve essere confusa con organismi già esistenti, come l’Osservatorio delle Famiglie o i Centri per le Famiglie, né deve essere intesa come un organismo di emanazione diretta dell’Amministrazione Comunale, ma deve essere disegnata, sul modello di Consulte già in essere (ad esempio a Bologna, Varese e Verona), come un organismo autonomo, con propri Statuti e Regolamenti, cui partecipino tutte le associazioni, aventi sede nel territorio comunale, che ne facciano richiesta e che si occupino espressamente di problematiche legate alla famiglia. Le Consulte, così intese, dovranno essere promosse, riconosciute e sostenute da parte delle Amministrazioni Comunali come organismi consultivi e propositivi in materia di politiche familiari.

Il “Laboratorio di politiche familiari” è aperto al contributo di tutti gli amministratori che vorranno parteciparvi, con la sola premessa di sottoscrivere il documento “Una politica comunale a misura di famiglia”, che può essere direttamente richiesto al Forum Provinciale delle Associazioni Familiari (c/o Centro Giovanni XXIII – Via Prevostura 4 – Reggio Emilia), oppure scaricato dal suo sito Internet (www.forumfamigliereggio.it).