8 giugno 2004:
FIRMATO L’ACCORDO TRA FORUM E COMUNE DI PARMA
PER AVVIARE UN LABORATORIO DI POLITICHE FAMILIARI
"Dopo dieci anni passati a chiedere agli Enti locali la formulazione organica
di politiche familiari moderne, finalmente abbiamo raggiunto un risultato di
primaria importanza". Così Luisa Santolini, presidente del Forum,
commenta la firma avvenuta ieri di un protocollo d’intesa tra il Forum ed il
Comune di Parma.
"L’intera città di Parma - prosegue la Santolini - si trasformerà
in un unico ed importante laboratorio in cui saranno studiate, elaborate e verificate
proposte progettuali di politiche per la famiglia , fra le quali, ad esempio,
le politiche tariffarie. E’ un primato assoluto a livello nazionale ed europeo,
di cui dobbiamo dare atto al sindaco Ubaldi ed alla sua giunta che hanno voluto
investire in questo progetto risorse umane ed economiche non indifferenti".
Concretamente l’accordo si svilupperà in tre fasi che vedranno il coinvolgimento
delle associazioni familiari e delle realtà cittadine più significative
che potranno concorrere anche con risorse finanziarie proprie. La prima prevede
una ricerca sulle condizioni e sulle esigenze delle famiglie ed in particolare
di quelle con figli presenti nel territorio. Terminata questa analisi e fino
al settembre 2005 verranno elaborate proposte e progetti che andranno in applicazione
e pubblicizzazione nella successiva fase che si concluderà nel 2006.
"E’ importante questa fase divulgativa - riprende la Santolini - perché
consentirà l’esportazione del ‘Modello Parma’. Non vogliamo costruire
una realtà particolare, un’isola felice ma un modello che faccia scuola
ed al quale tutte le amministrazioni locali possano ispirarsi. Vogliamo dimostrare
che ristabilendo un corretto rapporto di sussidiarietà tra Istituzioni
e famiglie sarà l’intera società a guadagnarci. A cominciare proprio
dalle Istituzioni che potranno garantire servizi migliori e a minor costo. Per
questo parliamo di Laboratorio. Per questo vogliamo che le famiglie assumano
in questo progetto un ruolo da protagoniste, perché da Parma deve nascere
un modello che nella sua ossatura e nei suoi principi ispiratori possa trovare
applicazione in Alto Adige come in Aspromonte".
"Concludendo, quella che si avvia con questo accordo è una vera
e propria inversione di tendenza che consentirà anche al Forum di confrontarsi
con una realtà cittadina importante come Parma".
Il testo del protocollo di intesa