5800 BAMBINI SCUOLA MATERNA E ASILI : LA FISM CHIAMA


Scrivo a mio nome e di tutti i collaboratori della nostra associazione, del Consiglio direttivo e del Coordinamento pedagogico, spinti dal grande desiderio di raggiungere tutte le famiglie dei nostri servizi, i Gestori e tutto il personale impiegato nelle nostre scuole, per fare sentire la nostra vicinanza in questo momento così difficile e penoso per tutti. Ricordo che sul nostro territorio provinciale le scuole dell’infanzia paritarie Fism accolgono circa 5000 bambini da sommare ai circa 800 bambini accolti nei nostri nidi aggregati. Continuiamo a vivere in questi giorni di aumento del contagio la paura per le persone care e anche il disagio psicologico dell’isolamento e forse della mancanza delle relazioni anche quelle più significative. Ma vogliamo nutrire la speranza che sia possibile superare questa emergenza sanitaria facendo ognuno la propria parte, pensando al bene comune con la fiducia che potremo stare bene.

I problemi che in questi giorni di emergenza hanno impegnato anche le nostre scuole paritarie sono stati tanti e le Fism provinciale, nella mia persona e regionale nella persone del dott. Luca lemmi, hanno cercato di accompagnarle sistematicamente e puntualmente per tradurre operativamente le indicazioni che si sono susseguite dalla dichiarazione dello stato di emergenza sanitaria anche nei nostri territori.

Le restrizioni decretate dal Governo tra le quali da subito la sospensione dell’attività didattica nei nostri servizi, come nelle scuole di ogni ordine e grado, siamo convinti, sia una misura indispensabile per uscire da questa situazione. ln primo luogo quindi l’attenzione è stata rivolta alla famiglie: siamo profondamente consapevoli dei disagi che sono derivati dalla sospensione dei servizi sull’organizzazione familiare e dei costi aggiuntivi che possono essere sopraggiunti. Abbiamo cercato di ascoltare tutte le istanze che in questo tempo hanno spinto i genitori a richiedere la riduzione o la sospensione della retta. Non possiamo però negare la difficoltà delle scuole ad accordare riduzioni o sconti sulle rette dovuta principalmente alla impossibilità di reperire risorse aggiuntive, in quanto la sospensione del servizio da parte dei Gestori delle nostre scuole paritarie, non ha comportato, come già detto, una diminuzione dei costi fissi a carico della scuola.

Incoraggiata dalla tempestività con cui alcuni Comuni della nostra Provincia hanno individuato risorse economiche per finanziare l’abbattimento delle rette delle famiglie che frequentano le scuole comunali a gestione diretta o appaltate e delle scuole statali, Fism ha immediatamente richiesto ai Sindaci di tutti i Comuni della nostra Provincia di poter estendere altrettanto sostegno economico a favore delle famiglie che frequentano le nostre scuole paritarie, perché, pur nell’emergenza nazionale, si possa comporre una risposta unitaria per tutte le famiglie del sistema integrato. Richiesta per la quale siamo ancora in attesa di una risposta. Inoltre la Fism sta richiedendo su tutti i tavoli istituzionali nazionali e locali sostegni economici per tutte le famiglie che sono costrette a provvedere alla cura e custodia dei propri figli in assenza del fondamentale servizio effettuato dalle scuole d’infanzia e nidi paritari. Il Governo, in queste ore, sta varando misure straordinarie che prevedono aiuti e sgravi per le famiglie (voucher babysitter, sospensione rate mutui ecc.) altrettanto impegno è stato annunciato dal Presidente della nostra Regione (risorse straordinarie per le famiglie, anticipazione contributi assegnati ai servizi educativi.. ecc) per cui confidiamo di potere a breve, se saremo coinvolti come associazione territoriale, di poter riversarli sulle nostre famiglie.

Alla luce di queste considerazioni oggettive, e del fatto che non sappiamo ancora, come già detto, quantificare quanti saranno i giorni di chiusura effettiva sui quali poi trovarci a conteggiare eventuali provvedimenti di sgravio delle rette, abbiamo chiesto alle famiglie di procedere regolarmente al pagamento delle rette e il tempo per capire quale parte Fism potrà avere nel piano straordinario di sostegno volto a loro favore.

A fianco dell’alta considerazione per le nostre famiglie, Fism ha preso in carico la situazione dei Gestori nel rapporto con i propri dipendenti impiegati nelle scuole, circa 850 su tutto il territorio provinciale. Su questo fronte, soprattutto la Fism regionale, nella persona del dott. lemmi, è impegnata in queste ore a chiudere gli accordi sindacali per dare la possibilità alle scuole oltre i 15 dipendenti di accedere al FIS (Fondo Integrazione Salariale) o alla Cassa integrazione in deroga per le scuole da O a 15 occupati.

Avrete inoltre certamente appreso che alcuni gestori delle nostre scuole hanno elaborato una proposta di compensare il mancato servizio di marzo tenendo aperto in luglio. Un iniziativa autonoma di alcuni che non mi è stata formalizzata ne nel merito del contenuto ne sull’opportunità della divulgazione sui media. Certamente una proposta che per essere valutata dovrà vedere la costituzione di un tavolo istituzionale di confronto tra le parti.

Certa che tutti stiamo agendo per il bene delle nostre scuole e che condividerete che l’obbiettivo prioritario è la salute delle persone, vi saluto caramente.